Peschereccio fermato al largo della Libia: Farnesina al lavoro

motopesca di mazara del vallo

In merito alla vicenda del Ghibli Primo, il peschereccio del compartimento marittimo di Mazara del Vallo fermato ieri al largo della Libia, in acque internazionali, il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu Giovanni Tumbiolo ha spiegato, come riporta primapaginamazara.it che “nonostante la solerzia e l’incessante attività del Comando Generale delle Capitanerie di Porto ed in particolare della Centrale Operativa di Mazara del Vallo sotto la guida del Comandante Giuseppe Giovetti il motopesca Ghibli Primo, fermato questa mattina (ieri, Ndr) da miliziani libici in acque internazionali, a circa 25 miglia nord nord-est dalla zona di Tobruk, è stato condotto nel porto cirenaico di Ras al Hilal”.

La Farnesina è al lavoro per sbrogliare la matassa. A bordo del Ghibli Primo, i sette componenti dell'equipaggio. Il motopesca di oltre 30 metri era stato fermato e poi lasciato andare insieme a un altro peschereccio già a novembre scorso, ancora in acque internazionali, ma al largo dell'Egitto.

Uno degli armatori del Ghibli, Domenico Asaro, commenta: “Siamo molto preoccupati insieme ovviamente ai familiari dell’equipaggio per la vicenda. Speriamo che nostre Autorità intervengano per evitare il peggio. È assurdo, e inaccettabile, che i nostri pescatori spesso salvano migranti che rischiano di perdere la vita e poi in quelle acque in nostri pescherecci sono fermati oppure mitragliati come avvenuto in questi anni. Chi ci difende dai miliziani libici? Si rischia la vita per andare a lavorare ma vi sembra giusto? A questo punto conviene smettere di fare questo lavoro visto che si rischia la pelle. Poi qualcuno si domanda perché i nostri giovani non vogliono più andare a pescare”.

Peschereccio mazarese fermato da miliziani libici

14 maggio 2017. Il motopesca Ghibli Primo di Mazara del Vallo (Trapani), con sette persone a bordo, è stato fermato oggi 14 maggio in acque internazionali antistanti la Libia da alcuni miliziani armati. A riferirlo è l'agenzia Ansa. L'abbordaggio sarebbe avvenuto stamattina.

Secondo le prime informazioni il peschereccio di Mazara del Vallo si trovava a 25 miglia a nord-est dalla zona di Bomba, poco distante da Tobruk. "Si tratta di una modalità inusuale, in quanto il peschereccio si trovava nelle acque internazionali antistanti il Protettorato di Tobruk le cui autorità prontamente contattate erano all'oscuro dell'episodio" dice Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu.

Il motopesca Ghibli Primo, iscritto al Compartimento marittimo di Mazara del Vallo, è di proprietà della società siciliana Lumifa e sarebbe stato affiancato da un'imbarcazione con a bordo miliziani libici che armi in pugno avrebbero ordinato al comandante e ai sei membri dell'equipaggio di fermare l'attività di pesca e di seguirli.

Sempre secondo quanto riferisce l'Ansa il peschereccio di Mazara del vallo e l'imbarcazione dei miliziani sarebbero in navigazione verso un porto ad ovest di Derna, si pensa a Ras al Helal o a Bengasi.

(in aggiornamento)

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