Attentato di Manchester, 4 arresti collegati al kamikaze Salman Abedi

Nuova operazione di polizia nella giornata di oggi a Manchester legata all’attentato di lunedì sera alla Manchester Arena dopo il concerto di Ariana Grande. Quattro persone, lo riferiscono le autorità locali, sono state arrestate fino a questo momento, compreso il fratello 23enne di quello che è stato identificato con certezza come il kamikaze che ha compiuto la strage, Salman Abedi.

L’identità delle altre tre persone finite in manette non è stata resa nota, così come il loro possibile collegamento con Salman Abedi. Nel pomeriggio, però, il Segretario di Stato per gli affari interni del Regno Unito, Amber Rudd, ha precisato che il giovane non avrebbe agito da solo e che l’attentato di lunedì sera costato la vita a 22 persone “è stato più sofisticato di alcuni degli attacchi che abbiamo visto in precedenza”:

Abbiamo arrestato tre persone e oggi pomeriggio abbiamo fatto irruzione in un’abitazione del centro di Manchester utilizzando un’esplosione controllata. Gli agenti si trovano ancora sul posto. […] In totale abbiamo quattro persone in custodia, ma queste ricerche continueranno.

Col passare delle ore, mentre il Regno Unito è in stato di massima allerta, prende sempre più corpo l’ipotesi che Abedi non fosse affatto un “lupo solitario”, ma che facesse parte di una rete di persone impegnate a pianificare attacchi in Inghilterra. Lo hanno confermato le parole del capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins, che ha annunciato il proseguimento delle ricerche di possibili contatti del giovane attentatore.

L’antiterrorismo sta lavorando anche sugli ultimi spostamenti di Abedi, nato e cresciuto a Manchester insieme alla sua famiglia e rientrato in Libia per diversi mesi fino a pochi giorni fa, quando aveva fatto ritorno nel Regno Unito.

Intanto, mentre il lavoro delle forze dell’ordine prosegue senza sosta, è stato reso noto che le 22 vittime di lunedì sera sono state identificate e che tutte le famiglie sono già state contattate:

A causa dell’alto numero delle vittime, le autopsie richiederanno ancora quattro o cinque giorni. Dopo questo potremo formalmente comunicare al pubblico i nomi e cognomi.

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