Torino: cittadino marocchino soccorre disoccupata che si voleva uccidere

Una donna ha cercato di uccidersi nella mattinata di ieri nella sede Inps di Corso Giulio Cesare 290 a Torino.

La donna, che da poco era stata licenziata e aveva dei debiti, era in fila allo sportello: quando è arrivato il suo turno si è messa a discutere con un impiegato e poi, repentinamente, si è gettata dell'alcol da una bottiglietta che aveva con sé e si è data fuoco con un accendino.

In quegli istanti di panico generale, dopo il primo intervento di un uomo che è riuscito ad impedirle di prendere il secondo flacone di alcol, decisivo l'intervento di Anas Sabi, un cittadino marocchino di 30 anni che ha afferrato l'estintore per spegnere le fiamme.

Il giovane ha raccontato così i fatti all'Ansa: "Quando uno perde il lavoro arriva a compiere gesti disperati, la capisco...". Anche lui disoccupato, il 30enne racconta: "L'ho vista prendere fuoco, è stato terribile ringrazio il Signore per avermi dato la forza di reagire e per avermi fatto rimanere calmo e lucido".

La donna è ancora in pericolo di vita: è ricoverata nel reparto grandi ustionati del Cto, in prognosi riservata, in coma farmacologico. I medici segnalano che ha ustioni sul 25% del corpo, di cui il 10% di terzo grado.

Anas, in Italia da quando era piccolo, è stato ricevuto oggi negli uffici dell'Inps, dove è stato pubblicamente ringraziato per il coraggio e l'altruismo.

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