Three Square Markets, l'azienda americana che installerà microchip ai propri dipendenti

Il microchip sottocutaneo a tecnologia RFID sarà il futuro dei pagamenti elettronici?

Three Square Markets, una compagnia americana con sede in Wisconsin che si occupa di distribuzione, vendita e controllo qualità di prodotti alimentari e medicinali nel panorama statunitense, ha annunciato che dal 1 agosto 2017 installerà ad alcuni dipendenti dei microchip sottocutanei che permetteranno ai clienti di pagare con più facilità i propri acquisti e al dipendente di avere accesso diretto e immediato ai software aziendali.

Ad annunciare la novità, che certamente farà discutere in tutto il mondo ma che non è un primato (l'azienda svedese Epicenter lo ha già fatto), è stato il CEO di Three Square Markets Todd Westby: ha spiegato che il principale obiettivo è permettere ai propri clienti pagamenti più rapidi (1/10 di secondo) e sicuri e che il microchip (RFID, Radio-Frequency IDentification: si intende una tecnologia per l'identificazione e la memorizzazione automatica di informazioni inerenti oggetti, animali o persone, tecnologia che ha diversi vantaggi rispetto i normali codici a barre o le bande magnetiche) sarà impiantato inizialmente a 50 dipendenti che hanno aderito su base volontaria al programma.

La tecnologia RFID utilizza le radiofrequenze per identificare le informazioni memorizzate elettronicamente ed è una tecnologia già ampiamente utilizzata in Unione Europea, anche se non come l'azienda americana farà: per capire esattamente di cosa stiamo parlando, i passaporti elettronici di ultima generazione utilizzano proprio questo tipo di tecnologia. Come spiega manageritalia.it l'uso che ne farà Three Square Markets è per i pagamenti: per autorizzare il passaggio di denaro al venditore sarà sufficiente passare la propria carta o il proprio telefono sulla mano del cassiere. Westby dice che in questo metodo si può autorizzare qualsiasi tipo di pagamento, che il microchip è più piccolo di un chicco di riso e che sarà impiantato tra il pollice e l'indice del dipendente.

E così mentre in Italia si cercano di vincere le resistenze contro i pagamenti elettronici e gli italiani continuano, in massa, a fare le code ai caselli autostradali preferendo il pagamento in contanti a quello - senza commissioni - fatto con carte e bancomat (cosa che garantisce all'automobilista di trascorrere molto meno tempo in coda al suddetto casello) negli Stati Uniti ci si lancia in quello che potrebbe essere "il futuro dei pagamenti elettronici", secondo il CEO dell'azienda. Il microchip servirà ai dipendenti anche per autorizzare l’apertura di una cassa o per sostituire le password dei computer presenti all’interno del negozio e utilizzati dal personale, per aprire le porte dei magazzini e della segreteria. All’azienda americana il microchip, prodotto dall'azienda europea BioHax International, costa circa 300 dollari e hanno assicurato che non si tratta di un sistema invasivo: insomma, nessuno controllerà i movimenti dei dipendenti durante e dopo il lavoro e la privacy sarà rispettata in tutto e per tutto, hanno garantito.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 5 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO