Catania: vigile aggredito dopo stop a scooter, condizioni gravi

Sono ancora gravi, ma stabili, le condizioni del vigile urbano aggredito nella serata di sabato nel centro di Catania.

L'ispettore è stato vittima di una vera e propria spedizione punitiva scattata dopo lo stop ad uno scooter, guidato da un ragazzo senza casco, che provava ad entrare in una strada che era chiusa al traffico.

Luigi Licari, questo il nome dell'agente ferito, è stato colpito alla testa. Un'aggressione avvenuta probabilmente a colpi di casco, anche se sono tanti gli elementi che mancano per ricostruire esattamente cosa sia accaduto in quei pochi e brutali attimi di violenza.

Il vigile è attualmente in coma indotto farmacologico nell'unità di rianimazione dell'ospedale Cannizzaro. Fonti ospedaliere parlano di "situazione complessiva molto grave", con prognosi riservata.

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha raccontato e commentato i fatti con due post su Facebook. Il primo cittadino parla di "un episodio inaudito di violenza e inciviltà". Bianco scrive: "L'aggressione è nata semplicemente perché il nostro vigile ha impedito l'ingresso ad un ragazzo in motorino, per di più senza casco. Poco dopo dei giovani, in una spedizione punitiva, hanno picchiato il nostro vigile riducendolo a terra con una commozione cerebrale e in una pozza di sangue".

Il sindaco sottolinea che per permettere di individuare i responsabili è necessario l'aiuto dei cittadini: "Catania si gioca il suo futuro, se riesce a preservare ordine, sicurezza e decoro urbano. Ma questo può avvenire solo se i cittadini avranno la capacità di indignarsi e reagire". Ancora più diretto il vicesindaco della città, Marco Consoli, che parla di omertà: "Troppi catanesi hanno assistito all'aggressione ma nessuno ancora si è fatto vivo. Questa si chiama omertà. Chi sa parli, tanto è solo questione di ore. Troveremo chi ha ferito il nostro ispettore".

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