Denise Pipitone, le motivazioni del proscioglimento della sorellastra: "Sorte ancora sconosciuta"

"La sorte di Denise Pipitone è tuttora sconosciuta". È quanto rileva la Cassazione nella motivazioni, depositate oggi, di conferma del proscioglimento della sorellastra Jessica Pulizzi.

La Cassazione indica che Jessica Pulizzi non era l'unica persona ad avere "in via esclusiva" risentimento nei confronti di Denise. La Suprema Corte rivela inoltre che la presenza dell'allora 14enne nel mercato, a 500 metri dal luogo della scomparsa di Denise, non rappresenta una prova essendo Mazara del Vallo un centro di "ridotte dimensioni".

Denise Pipitone è scomparsa il 1° settembre del 2004: tredici anni dopo i supremi giudici indicano come il caso sia ancora aperto e non risolto.

Piera Maggio, mamma di Denise, aveva così dichiarato in mattinata, prima di leggere le motivazioni: "Quel che posso dire è che i colpevoli del rapimento della bambina non vengono da lontano. Uno sconosciuto non va in una periferia di una città come Mazara del Vallo a sequestrare bambini. Chi ha agito sapeva chi era Denise. Ci sono persone che sanno e non parlano per paura o per omertà. L'1 settembre 2004 è stata rapita una bambina, non un oggetto. Basta con l'omertà, chi sa parli"

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