Chikungunya, sospese le donazioni di sangue nella ASL 2 di Roma e ad Anzio

Il Centro Nazionale del Sangue e la Regione Lazio hanno disposto oggi il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti nella ASL 2 del Comune di Roma, quella che copre il sud-ovest della Capitale, dopo la conferma di 17 casi di Chikungunya, malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in tutto il Lazio, di cui ben 6 a Roma.

La sospensione totale delle donazioni di sangue è relativa alla ASL 2 del Comune di Roma e alla ASL del comune di Anzio, sul litorale romano, dove un focolaio è stato confermato nei giorni scorsi. Le donazioni di sangue sono invece consentite in tutto il resto della Capitale, seppur con una quarantena di 5 giorni, così come accadrà anche nel resto del Lazio se il donatore ha soggiornato nell’area interessata dalla ASL 2 o nel comune di Anzio.

Dei limiti sono stati decisi anche per il resto del Paese, sempre limitatamente ai donatori che dal 25 agosto scorso ad oggi hanno soggiornato nei comuni interessati: queste persone non potranno donare il sangue per i prossimi 28 giorni a partire da oggi, martedì 13 settembre 2017.

Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro Nazionale del Sangue, ha spiegato:

Sono state attivate tutte le misure possibili per evitare eventuali carenze a Roma, a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxiemergenze. Sia nel Lazio che nelle altre Regioni è già partita una gara di solidarietà che coinvolge sia le istituzioni che le associazioni dei donatori, che saranno coinvolti in una serie di raccolte straordinarie per aiutare il Lazio.

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Che cos’è il virus Chikungunya?

Il virus responsabile della Chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. Un altro importante vettore è Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, che è anche presente nei centri abitati del nostro paese.

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche.

Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.

Per tutte le altre informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del CNS.

A picture taken on August 23, 2016 in Lille, northern France, shows a mosquito on a person's arm.  Mosquitoes are considered one of the most dangerous creatures on the planet because of their ability to spread deadly diseases like malaria, Zika, chikungunya or dengue fever. / AFP / PHILIPPE HUGUEN        (Photo credit should read PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

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