Terremoto, 120 indagati per residenze false ad Amatrice e Accumuli

Lo sciacallaggio può assumere forme diverse, tutte ugualmente squallide, e quanto scoperto dalla Procura della Repubblica di Rieti ha dell'incredibile: almeno 120 persone, quasi tutte residenti a Roma, sarebbero riuscite a spostare la propria residenza nel comune di Amatrice o in quello di Accumuli nei giorni immediatamente successivi al terremoto che, nell'agosto dello scorso anno, devastò i due comuni del centro Italia.

Un cambio di residenza finalizzato ad ottenere il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) destinato a quelle persone che, rimaste senza casa dopo il terremoto, hanno trovato una nuova sistemazione temporanea. Fondi che potevano arrivare fino a 900 euro al mese a seconda dei membri del nucleo familiare e ovviamente destinati a chi ne aveva davvero bisogno.

La Procura di Rieti ha avviato le indagini nei mesi scorsi sulla vicenda e in queste ore ha annunciato la loro imminente chiusura, con almeno 120 persone che rischiano di finire iscritte nel registro degli indagati per truffa e falso.

Alle indagini hanno contribuito i sindaci dei comuni interessati, che hanno segnalato alle autorità le varie richieste anomale giunte nei mesi successivi all'ondata di terremoti che hanno messo in ginocchio il centro Italia. Molti di questi sciacalli, approfittando dei pochi controlli effettuati nella fase di emergenza, potrebbero aver già riscosso le somme che non erano loro dovute.

Le indagini saranno chiuse nelle prossime ore e i primi avvisi di garanzia saranno inviati subito dopo.

amatrice-macerie-via-angelini-05.jpg

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 179 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO