Pakistan, avvelena il latte per sfuggire a un matrimonio combinato: 16 morti e 11 feriti

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Una ragazza pakistana di 21 anni, Asia Bibi, è stata arrestata dalle autorità di Muzaffargarh, nel sud del Pakistan, con l'accusa di aver compiuto una vera e propria strage per sfuggire al matrimonio combinato con suo cugino Amjad Akram, 25 anni, a cui era stata costretta nel settembre scorso.

La giovane, secondo quanto riferiscono le autorità locali, si era sempre detta contraria a quell'unione e poche settimane dopo il matrimonio aveva tentato di tornare dalla propria famiglia, ma fu costretta a tornare nell'abitazione del marito e della sua famiglia. Da qui, secondo l'accusa, l'idea di avvelenare il latte presente in casa nella speranza che il marito lo bevesse e morisse.

Il marito della giovane, però, non ha bevuto quel latte e lo ha utilizzato per preparare il lassi, la bevanda allo yogurt molto popolare nel subcontinente indiano. Il risultato è stato gustato dall'intera famiglia dell'uomo e il bilancio è altissimo: 16 persone, incluso un bambino, hanno perso la vita e altre 11 persone sono ancora ricoverate in ospedale.

A finire in manette, oltre alla giovane Asia Bibi, sono stati il suo presunto amante Shahid e la zia di quest'ultimo, Zarina Mai, tutti incriminati secondo la locale legge antiterrorismo, al fine, secondo quanto riferito dall'agente di polizia Awais Ahmad Malik, di "scoraggiare altre persone a commettere crimini come questo".

Non è ancora stato chiarito che tipo di veleno sia stato utilizzato, ma le autorità hanno riferito che i test sono ancora in corso e i risultati dovrebbero giungere nei prossimi giorni. Asia Bibi, intanto, ha negato ogni addebito, spiegando che l'idea sarebbe venuta al suo amante Shahid e che lei si sarebbe rifiutata di farlo.

Le singole responsabilità dei tre sono ancora al vaglio delle autorità pakistane.

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