Gioia Tauro: sequestrata "droga del combattente" - video

Oltre 24 milioni di compresse di tramadolo sono state sequestrate questa notte nel porto di Gioia Tauro.

Il farmaco proveniva dall'India e aveva come destinazione finale la Libia. Il sequestro è stato realizzato dalla Sezione Antiterrorismo della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a seguito di indagini svolte dai finanzieri in collaborazione con l’Ufficio Antifrode della Dogana di Gioia Tauro.

Si tratta di una sostanza oppiacea sintetica conosciuta come "droga del combattente", chiamata così perché chi la assume non prova paura, fame, dolore o fatica. L'Isis da tempo gestisce lo spaccio e il traffico di questa droga, e il suo uso negli scenari di guerra è stato accertato più volte.

L'importanza internazionale dell'operazione è dimostrata anche dalla collaborazione con la D.E.A. americana, oltre che con la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga presso il Ministero dell'Interno e il Comando Generale della Guardia di Finanza.

Il procuratore aggiunto Gaetano Paci ha commentato: "A Gioia Tauro passa di tutto e in fondo non ci possiamo stupire più di tanto nell'individuare anche traffici di questo genere di sostanze. Da tempo, abbiamo cognizione di rapporti fra la ‘ndrangheta e organizzazioni del Medio Oriente. Nonostante il porto sia diventato zona meno ‘sicura’ per i clan grazie alla pressione investigativa, abbiamo individuato diversi vettori e famiglie riconducibili alla ‘ndrangheta che sembrano impegnati in traffici di vario genere con organizzazione dell’area mediorientale".

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