Salerno, sbarca nave spagnola con 375 migranti: due arresti

Aggiornamento, 7 novembre 2017, ore 16:08 - La Procura di Salerno avrebbe individuato e fermato due presunti scafisti coinvolti nella strage delle 26 giovani donne nigeriane, i cui cadaveri sono arrivati domenica 5 novembre a Salerno, a bordo della nave spagnola Cantabria, sulla quale c'erano altri 375 migranti. Si tratta di un libico e di un egiziano, di 30 e 22 anni.

Gli inquirenti, intanto, hanno disposto l'autopsia sui corpi delle vittime, tutte tra i 14 e i 18 anni.

Le donne molto probabilmente sono morte durante la traversata in gommone dal Nordafrica verso l'Italia. La Procura indaga per omicidio plurimo e sembrerebbe esclusa, almeno per ora, l'ipotesi di una tratta di donne finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, come aveva detto, sin dai primi momenti, il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi.

Dei 375 migranti a bordo, tra cui anche bambini e 9 donne in gravidanza, in discrete condizioni di salute, 72 sono stati sistemati in centri d'accoglienza campani, gli altri trasferiti in altre regioni.

Aggiornamento, 6 novembre 2017, ore 15:28 - La procura di Salerno indaga anche per omicidio plurimo riguardo alla strage delle 26 giovani donne nigeriane i cui cadaveri sono arrivati nel porto di Salerno a bordo della nave spagnola Cantabria, sulla quale c'erano 375 migranti.

Le donne, tutte giovanissime, molto probabilmente sono morte durante la traversata in gommone dal Nordafrica verso l'Italia. Una vera e propria "tragedia dell'umanità", ha dichiarato il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi.

"Quello che mi hanno spiegato, perché il salvataggio lo hanno fatto loro [gli spagnoli, ndr] è che si trovavano su un gommone dove c'erano donne e maschi, è affondato e le donne purtroppo hanno avuto la peggio perché sono comunque dei soggetti più deboli rispetto ai maschi. [...] Le tratte delle donne seguono altri canali - ha aggiunto - che non sono quelli di caricarli, è un investimento che i 'signori' che si occupano di tratta delle donne fanno e non lo rischiano in un viaggio in cui rischi di perdere tutta in un colpo la 'merce', come la chiamano loro"

Sembrerebbe esclusa, almeno per ora, l'ipotesi di una tratta di donne finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Grazie alla disponibilità del Comune di Salerno sono stati identificati i siti in cui accogliere le salme delle 26 ragazze. Quanto ai 375 migranti a bordo, tra cui anche bambini e 9 donne in gravidanza, non sono state registrate particolari criticità sanitarie. Settantadue resteranno in Campania, gli altri verranno trasferiti in altre Regioni.

I magistrati salernitani, nelle prossime ore, stabiliranno anche se concentrare le indagini su presunti responsabili della strage o se procedere contro ignoti.

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5 novembre 2017, ore 11:15 - La nave spagnola Cantabria è sbarcata questa mattina al molo 3 gennaio del porto di Salerno con a bordo 357 migranti tratti in salvo mentre si trovavano a bordo di un gommone. Il lungo viaggio ha portato però anche al decesso di 26 persone, tutte donne, i cui cadaveri sono stati trasferiti a bordo della nave e saranno ora a disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, che sta valutando se aprire o meno un'indagine con l'ipotesi di omicidio.

Il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, ha spiegato:

Oggi Salerno si prepara con uno spirito diverso rispetto agli altri sbarchi. Abbiamo già avuto altri morti, ma su questa nave sarà tutto più complicato, anche come impatto morale. Siamo ancor di più in stretta collaborazione con la procura della Repubblica perché i 26 corpi potrebbero essere 26 omicidi. Quello che va fatto, per esigenze di giustizia, andrà fatto. Credo che già stamattina il procuratore Masini valuterà se ci siano i presupposti per un'ipotesi di omicidio. Bisogna vedere se si trova qualche soggetto su cui concentrare l'attenzione o se si procederà contro ignoti. Che qualcuno abbia fatto morire queste donne e non sia stato un fulmine arrivato dal cielo è una cosa ovvia.

Il procuratore ha già reso noto che sono già stati identificati i cimiteri che nel corso dei prossimi giorni accoglieranno le salme tra il comune di Salerno e i comuni limitrofi.

Le persone tratte in salvo, invece, sono tutte in buone condizioni. Tra di loro ci sono anche 116 donne, nove delle quali in avanzato stato di gravidanza, e diversi bambini. 72 di loro resteranno in Campania, mentre gli altri verranno presto trasferiti in altre regioni d'Italia.

Foto | WikiMedia

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