Venezia, neonata morta tra i rifiuti a Musile di Piave

jean francois monier/AFP/Getty Images

Il corpo di una neonata è stato rinvenuto ieri pomeriggio all'interno di una ditta di trattamento dei rifiuti a Musile Di Piave, alle porte di Venezia, dagli operai che stavano vagliando i residui di vetro provenienti dalla raccolta differenziata.

Stando a quanto ricostruito fino a questo momento, il corpicino, in avanzato stato di decomposizione e con il cordone ombelicale ancora attaccato, era stato chiuso in un sacchetto e gettato all'interno di uno dei bidoni per la raccolta del vetro di cui non si conosce ancora la provenienza - l'azienda raccoglie i rifiuti in arrivo da quasi tutto il centro-nord dell'Italia - né la data in cui è stato svuotato.

Le forze dell'ordine, prontamente intervenute dopo l'allarme degli operai, hanno riferito che il decesso sarebbe avvenuto più di una settimana fa. Gli esperti del RIS di Parma sono già giunti sul posto per tutti i rilievi del caso, mentre i carabinieri hanno invitato chiunque sia in possesso di elementi utili alle indagini a farsi avanti.

Nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia sui resti presso l'Ospedale di San Donà finalizzata a fornire quanti più dettagli possibili sulle cause del decesso, così da capire se la neonata sia stata uccisa o se sia deceduta per altre cause subito dopo il parto.

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