Usa, Texas: sparatoria in una chiesa a Sutherland Springs, 26 morti - FOTO

19.00 - Il Dipartimento della Sicurezza Pubblica del Texas ha confermato oggi gli ultimi particolari sulla sparatoria nella chiesa alle porte di San Antonio, a cominciare dall'identità dello stragista, come la stampa aveva già anticipato poche ore fa. Devin Patrick Kelley, secondo quanto ricostruito, non avrebbe agito per motivi religiosi o per razziali: il 26enne era da tempo in lite coi suoi familiari e quelli della sua compagna e nei giorni scorsi aveva inviato pesanti minacce via sms alla suocera.

Le autorità del Texas hanno ancora confermato che il killer si sarebbe tolto la vita. La ferita risultata fatale, infatti, sarebbe stata auto-inflitta, anche se il giovane è stato colpito da qualche proiettile esploso da un cittadino che si è lanciato nel suo inseguimento. Poco prima di morire il 26enne avrebbe telefonato a suo padre per riferirgli che non sarebbe sopravvissuto.

Kelly, secondo quanto riferito dagli inquirenti, non aveva i permessi per possedere le armi che sono state trovate in suo possesso, dal fucile automatico alle due pistole, ma sarebbe riuscito a procurarsele senza alcun problema.

Lo sceriffo della contea di Wilson ha precisato che alcune delle vittime non sono ancora state identificate, ma tra le 26 persone rimaste uccise ci sarebbero almeno 10 bambini. Dieci delle persone ferite, invece, sono ancora ricoverate in ospedale in condizioni critiche.

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6 novembre 2017 - Il bilancio aggiornato della sparatoria di ieri pomeriggio in Texas è di 26 persone rimaste uccise e 20 ferite in modo più o meno grave. La strage sarebbe stata compiuta da una sola persona, identificata dalla stampa statunitense come il 26enne Devin Patrick Kelley, ex militare dell'esercito congedato con disonore nel 2014 dopo un processo in corte marziale per un'aggressione ai danni della moglie e del figlio.

Nessun legame col terrorismo internazionale, ma il movente è ancora tutto da chiarire: non è stato accertato, infatti, come mai il giovane abbia scelto proprio la First Baptist Church di Sutherland Springs, ma qualche dettaglio in più potrebbe emergere nelle prossime ore.

Devono ancora essere chiarite le cause del decesso di Devin Patrick Kelley, ma pare certo che sia stato fondamentale l'intervento di uno dei residenti di Sutherland Springs, che armato di fucile si è lanciato all'inseguimento del 26enne e avrebbe esploso diversi colpi contro di lui.

L'inseguimento si è concluso quando la vettura guidata da Kelley è andata fuori strada. All'arrivo delle autorità il 26enne era deceduto, ma bisogna chiarire se le ferite letali siano state auto-inflitte o se il giovane sia deceduto a causa dei colpi esplosi dal cittadino.

21.10 - Il primo bilancio fornito dalle autorità locali è già gravissimo: almeno 27 persone sarebbero state uccise nella First Baptist Church di Sutherland Springs, nella contea di Wilson, mentre diverse sarebbero rimaste ferite.

La sede dell'FBI di San Antonio ha riferito che numerosi agenti sono stati inviati sul posto e stanno valutando la possibilità di una seconda persona coinvolta nella sparatoria, anche se al momento tutto sembra indicare che la strage sia stata compiuta da un solo individuo, rimasto ucciso nel conflitto a fuoco con le autorità.

20.30 - Nuovo attacco con arma da fuoco negli Stati Uniti: i fatti sono accaduti a Sutherland Springs, piccolo paese in Texas (attorno alle 11.30 ore locali, le 18.30 in Italia).

Un uomo è entrato in una chiesa battista e ha aperto il fuoco contro i fedeli presenti. Una testimone che si trovava nella stazione di servizio a pochi metri dalla chiesa ha udito almeno 20 colpi, come riportato dalla Cnn.

Sicuramente ci sono dei feriti, ancora non si hanno informazioni su possibili vittime.

La polizia giunta sul posto avrebbe poi ucciso l'assalitore.

Notizia in aggiornamento

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