Paradise Papers, i primi nomi: Elisabetta II, Madonna e un ministro di Trump

Ci sono nomi famosi e meno famosi nella lista dei Paradise Papers che riguarda investimenti nei paradisi fiscali

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Un nuovo scandalo scuote l’alta società mondiale. L’International Consortium of Investigative Journalists (Icij) ha svelato oltre tredici milioni di file che riguardano investimenti in paradisi fiscali off-shore. Battezzarli Paradise Papers è stata una naturale conseguenza. I nomi importanti stanno venendo fuori un poco alla volta. Del consorzio, per quanto riguarda l’Italia, fa parte l’Espresso che rivelerà tutti i dettagli dell’inchiesta insieme alla trasmissione Report.

Il nome più roboante è quello della Regina Elisabetta. Dieci milioni di sterline dei fondi privati di Sua Maestà sono stati investiti in un paradiso fiscale. La sovrana non è l’unica della famiglia reale ad aver approfittato di questa possibilità, a quanto pare anche un fondo legato all’erede al trono, Carlo, ha investito in questi paradisi fiscali che notoriamente garantiscono l’anonimato.

Ovviamente non c’è alcuna prova che la Regina sia a conoscenza di come vengono investiti i suoi soldi. Nella lista ci sono anche star della musica, come Madonna e Bono degli U2, oppure del mondo dell’imprenditoria, come Paul Allen numero due di Microsoft. Al momento, però, il nome che ha fatto più rumore è quello di Wilbur Ross il ministro del commercio del governo di Donald Trump.

A quanto pare il ministro oltre a fare investimenti sostanziosi con questi paradisi fiscali avrebbe anche fatto affari con parenti e amici del presidente russo Vladimir Putin. Molte di queste persone sono nella lista delle persone colpite da sanzioni degli USA e nel pieno dello scandalo Russiagate non è una buona notizia per la Casa Bianca.

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