Budrio: 65enne uccisa in casa a coltellate, fermato il marito

armarolo di budrio

La pensionata 65enne trovata cadavere in casa ad Armarolo di Budrio sarebbe stata uccisa dal marito. Era stato lo stesso uomo a dare l’allarme dicendo di aver trovato la donna ferita a morte e riversa nel tinello di casa.

Il fermato è stato raggiunto ieri sera da un provvedimento emesso dalla procura bolognese, ora si attende l’interrogatorio davanti al gip per la convalida.

Il presunto omicida, di quattro anni più grande della moglie, avrebbe confessato l’omicidio, scrive l’Ansa. Gli investigatori avevano già raccolto degli indizi su di lui, in casa non c’erano segni di colluttazione, effrazione o di furto.

L’arma del delitto, un coltello da cucina, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro dai carabinieri. Andato in contraddizione più volte in merito al lasso di tempo in cui è stato commesso il delitto, lunedì mattina tra le 7:30 e le 10, l’uomo ha infine ammesso di aver litigato con la moglie per futili motivi e di averla quindi colpita due volte con un coltello da cucina, dimostrandosi poi “molto collaborativo" ha sottolineato il legale d’ufficio del 69enne.

Giallo a Budrio: donna uccisa in casa


21 novembre 2017
Uccisa in casa a Budrio (Bologna) a colpi di coltello. La vittima è una donna 65 anni trovata cadavere dal marito che ai carabinieri ha raccontato di essersi ritirato a casa per mezzogiorno e di aver rinvenuto il corpo della moglie riverso nel tinello della loro abitazione.

L'omicidio è avvenuto in località Armarolo di Budrio, al piano terra di una villetta in aperta campagna. Sul posto inquirenti e investigatori che hanno avviato le indagini.

Nella zona è stato compiuto uno degli almeno due delitti attributi a Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, da mesi latitante, nonostante le fitte ricerche delle forze dell'ordine, e che a quest'ora potrebbe essere praticamente ovunque.

A pochi km di distanza da dove è stata uccisa la 65enne, Feher è accusato di aver ucciso, ad aprile scorso, il barista Davide Fabbri, in località Riccardina di Budrio. La vedova di Fabbri ritiene comunque, come riferisce Il Resto del Carlino, che l'assassino del marito non c'entri con il delitto di Armarolo:

Sì, ci ho pensato, ma non può essere stato lui. Non è mica così ingenuo da tornare qui nella Bassa. Sì, mai dire mai, ma trovo difficile che sia stato ancora il killer che uccise il mio Davide. Certo, c’è un’altra verità dietro tutto questo: non siamo più al sicuro né in un bar, né tra le mura domestiche. Questa è l’unica cosa che emerge con forza da un’altra tragedia. Ho provato sulla mia pelle cosa significa e sinceramente non l’avrei mai augurato a nessuno. Quando rilasciavo interviste sono stata criticata aspramente e invece bisogna far sapere cosa succede. Non possiamo più ritenerci sicuri, neanche nelle nostre abitazioni.

A non giungere a conclusione affrettate invita anche il sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti:

Aspettiamo che a chiarire tutto sia chi è preposto a farlo. Mi riferisco alle nostre forze dell’ordine che hanno sempre operato bene. Hanno la mia completa fiducia.

Sul delitto di ieri per ora nessuna ipotesi precisa viene formulata in merito al movente mentre si attendono gli esiti degli accertamenti tecnico-scientici nella villetta di Armarolo di Budrio. La donna uccisa sarebbe stata colpita almeno due volte, l'arma non è stata trovata. In casa nessun segno di colluttazione o di effrazione. La vittima è stata indotta con l'inganno ad aprire al suo assassino?

Indagano i carabinieri di Molinella con i colleghi del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Bologna coordinati dal pm di turno che ha disposto l'autopsia sul corpo della donna.

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