Gallipoli (Lecce): parentopoli in polizia municipale? Inchiesta sul concorso

Presunta "parentopoli" a Gallipoli, dove è partita un'inchiesta per verificare il perché di una stranezza emersa nel concorso per l'assunzione di vigili nella polizia municipale.

Tutto nasce dagli esposti di alcuni candidati che non hanno passato la selezione: la segnalazione riguarda quattro dei dieci concorrenti che sono risultati idonei, i quali - secondo l'accusa - sarebbero parenti di amministratori comunali.

A lavorare sul caso è la Procura di Lecce, coordinata dalla pm Roberta Licci: al momento non ci sono indagati. L'ipotesi di reato, a carico di ignoti, è quello di abuso d'ufficio.

Come segnala l'edizione barese di Repubblica, una delle anomalie riscontrate è che "sarebbero stati indetti due concorsi per ricoprire lo stesso incarico (il 30 marzo e il 24 aprile) e che alcuni concorrenti avrebbero partecipato alle fasi avanzate del bando senza aver superato la fase preliminare".

Il comune di Gallipoli fa sapere che entrambi i concorsi (uno per assunzione a tempo determinato, l'altro a tempo indeterminato) si sono svolti in modo regolare.

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