Hotel Rigopiano: gli indagati sono 23

Continuano le indagini della Procura di Pescara sulla vicenda dell'hotel Rigopiano, con la valanga che ha provocato 29 morti lo scorso gennaio.

Corpose le novità delle ultime ore: sono stati notificati altri 23 avvisi di garanzia.

La Procura, guidata dal capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia, indica come ipotesi di reato omicidio e lesioni plurime colpose per tutta la catena dei soccorsi. Per alcuni indagati si ipotizzano i reati di falso e abuso edilizio.

L'ordinanza notificata ai 23 indagati indica anche le cause di morte delle 29 persone decedute nell'Hotel Rigopiano: asfissia, ostruzione vie respiratorie e compressioni del torace, violenti traumi contusivi e da schiacciamento a seguito del crollo della struttura, crash syndrome con compartecipazione di un progressivo quadro asfittico, emorragie subracnoidea traumatica, asfissie da valanga e in presenza di basse temperature.

Tra gli indagati risultano anche dei funzionari della Regione Abruzzo che "non si attivavano in alcun modo" nel realizzare la Carta delle valanghe per l'intera regione, sebbene tale responsabilità incombesse su di loro. Se la Carta delle valanghe fosse esistita, l'hotel sarebbe stato chiuso durante tutto il periodo invernale.

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