Attentato di New York, Sayfullo Saipov si dichiara non colpevole

Sayfullo Saipov, il giovane dell'Uzbekistan formalmente incriminato per la strage di New York del 31 ottobre scorso, costata la vita a 8 persone, si è dichiarato non colpevole dei 22 capi di accusa che gli vengono contestati tra omicidio e terrorismo nel corso della prima udienza che si è svolta ieri negli Stati Uniti.

Dichiarandosi non colpevole, secondo la legislazione USA, l'imputato ha diritto ad un processo vero e proprio e non ad una sentenza immediata che può anche portare a uno sconto di pena. L'attentatore di New York, quindi, sarà processato a partire dal 23 gennaio prossimo, rischiando così una pena più alta.

Il giovane, giunto negli Stati Uniti dall'Uzbekistan nel 2010, era alla guida del mezzo che il giorno di Halloween ha travolto i passanti su un marciapiede a Lower Manhattan, a pochi passi al World Trade Center. Ferito dagli agenti e ricoverato in ospedale poche ore dopo l'attacco, Saipov aveva ammesso tutto e confermato di aver agito per conto dello Stato Islamico.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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