Trieste: campagna del Comune contro l'accattonaggio organizzato - foto

Il Comune di Trieste ha lanciato oggi una campagna contro l'accattonaggio. L'iniziativa ha come titolo "Spezza la catena" ed è stata presentata nella sede comunale, oltre che con un post su Facebook.

Il senso della campagna, che vuole passare attraverso i messaggi che saranno affissi in città, è quello di appunto "spezzare la catena" che porta a fenomeni di sfruttamento, chiedendo al contempo di fare efficaci opere di solidarietà attraverso le Associazioni qualificate a tale scopo.

Dal Comune spiegano che l'idea è quella di "sensibilizzare e richiamare l'attenzione dei cittadini sul fenomeno dell'accattonaggio organizzato, con questuanti e posteggiatori abusivi, che porta a veri e propri fenomeni di sfruttamento".

Per la campagna saranno utilizzati 200 manifesti di 1 metro x 0.70 e 6 manifesti di 6 metri x 3, oltre che le comunicazioni sui social network del Comune di Trieste.

Il rischio - spiegano dal Comune - è quello di finanziare chi "ha fatto della richiesta di elemosina un vero e proprio mestiere".

Il vicesindaco Pierpaolo Roberti aggiunge che "la campagna recepisce un ordine del giorno del Consiglio comunale, e si affianca alle positive applicazioni del nuovo regolamento della Polizia locale, entrato in vigore nell'aprile di quest'anno".

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