Incidente ferroviario Puglia, 19 indagati. La procura: "Nascosti 20 incidenti sfiorati"

Sono 19 le persone indagate per il gravissimo incidente ferroviario del 12 luglio 2016 in Puglia.

A scontrarsi due treni della Ferrotramviaria Spa tra le stazioni di Andria e Corato. Il disastro costò la vita a 23 persone, mentre 50 furono i feriti.

Questa mattina la procura di Trani ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini. Tra gli indagati, accusati a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, ci sono sia persone direttamente coinvolte nell'incidente, sia i responsabili della società ferroviaria, sia dirigenti del ministero dei trasporti.

Nell'elenco degli indagati risultano - secondo le informazioni riportate da Repubblica - i due capistazione, il capotreno in servizio su uno dei convogli (il suo collega dell'altro treno morì nell'incidente), e dirigenti della società accusati di "aver risparmiato quasi 700mila euro sui lavori per l'installazione del cosiddetto blocco conta assi" e più in generale di aver ignorato le direttive sulla sicurezza del lavoro, ignorando diverse circolari del ministero.

Secondo la procura, inoltre, da Ferrotramviaria si sarebbero nascosti al ministero 20 incidenti sfiorati tra il 2012 e il 2016 sulla stessa linea ferroviaria.

Inoltre sono indagati due dirigenti del ministero dei trasporti perché, secondo il procuratore di Trani, non avrebbero adottato "provvedimenti urgenti necessari a eliminare il blocco telefonico e a introdurre il sistema di controllo automatico della circolazione dei treni".

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