Tentato attacco a New York, Akayed Ullah: "Sono stato ispirato dall'ISIS"

A poche ore dal tentato attacco a New York con un ordigno rudimentale, il 27enne immigrato del Bangladesh arrestato sul luogo dell'esplosione, Akayed Ullah, è stato interrogato dagli inquirenti e ha fornito qualche dettaglio in più sul suo piano di attacco, piuttosto confusionario.

Il giovane, giunto negli Stati Uniti nel 2011 insieme alla sua famiglia e da tempo dipendente di una compagnia elettrica, ha riferito di aver deciso in modo autonomo di attaccare gli USA in una sorta di vendetta per i raid aerei contro gli obiettivi dell'ISIS in Siria e Iraq, ma anche in seguito alle azioni violente di Israele sulla Striscia di Gaza di questi ultimi giorni.

Il 27enne avrebbe quindi costruito l'ordigno rudimentale utilizzando un tubo di metallo con l'obiettivo di colpire il terminal di Port Authority, in questi giorni tappezzato di poster a tema natalizio e proprio per questo motivo scelto da Ullah.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha riferito in queste ore che il 27enne avrebbe agito da solo, mentre il Presidente Trump è prontamente tornato all'attacco per chiedere una stretta all'immigrazione e ribadire ancora una volta la necessità della pena di morte per i terroristi.

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