Thyssen, ex manager chiede la grazia a Mattarella. I parenti delle vittime in rivolta

Marco Pucci è uno dei condannati per il rogo del 2007.

Thyssen, ex manager chiede la grazia a Mattarella

Marco Pucci, ex manager della Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni, ha chiesto la grazia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Pucci era membro del consiglio di amministrazione dell'azienda ed è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a una pena detentiva di sei anni e tre mesi per il rogo che la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 tolse la vita a sette operai presso lo stabilimento di Torino.

Pucci ha scritto di non sentirsi un assassino nonostante la condanna definitiva perché era solo un componente del cda e le sue deleghe riguardavano il commerciale e il marketing, dunque non si sente responsabile del rogo che causò la morte degli operai.

L'ex manager ha cominciato a scontare la sua pena a maggio 2016 e dallo scorso giugno 2017 ha avuto a possibilità di svolgere un lavoro esterno al carcere, con rientro in cella entro le 18:30.

Ricordiamo che le sette vittime sono Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino. Furono tutti investiti da una fuoriuscita di olio bollente in pressione che si era incendiata.

I famigliari delle vittime del rogo del dicembre 2007 non vogliono sentire le ragioni di Pucci. Graziella Rodinó, madre di Rosario, uno dei sette operai morti quel giorno nell'incendio dello stabilimento Thyssenkrupp di Torino,ha commentato:

"Noi non concediamo la grazia a nessuno. E nemmeno lo deve fare il presidente Mattarella. Ce li hanno ammazzati, non meritano nessun perdono. Semmai lo chiederanno a Dio. Per ora devono stare in galera"

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