Mafia Capitale: in secondo grado chiesti 25 e 26 anni per Buzzi e Carminati

Chiesto anche il ripristino del 416 bis (reato di associazione di stampo mafioso).

Il procuratore generale Antonio Sensale ha chiesto ai giudici della Corte di Appello di Roma un totale di 430 anni di carcere per tutti i 43 imputati del processo Mondo di Mezzo, noto anche come Mafia Capitale. In particolare sono stati chiesti 26 anni e mezzo per Massimo Carminati e 25 anni e 9 mesi per Salvatore Buzzi. In primo grado sono stati condannati rispettivamente a 20 e 19 anni di detenzione. Sono in carcere dal dicembre del 2014 con l'accusa di associazione a delinquere.

Il procuratore ha anche chiesto di ripristinare il 416 bis, ossia il reato di associazione di stampo mafioso "nella forme pluriaggravate nelle quali viene contestato" e si ritiene sussistente anche l'articolo 7 sul metodo mafioso "per le estorsioni e gli episodi corruttivi contestati".

Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini ha sottolineato nella sua requisitoria che Carminati è da considerare a tutti gli effetti un "boss" e così veniva chiamato nelle intercettazioni dai criminali che dunque lo riconoscevano come loro campo e gli obbedivano.

L'accusa ha chiesto inoltre 24 anni per Riccardo Brugia, 18 per Matteo Calvio, 17 e mezzo per Paolo Di Ninno, 16 anni e 10 mesi per Agostino Gaglianone, 18 anni e mezzo per Luca Gramazio, 17 anni per Alessandra Garrone e 14 anni e mezzo per Franco Panzironi.

Giuseppe Cascini ha anche detto:

"Non si tratta di stabilire se a Roma c'è o no la mafia, ma se questa organizzazione criminale rientra nel 416 bis e se ha operato con il metodo mafioso che si riconosce dall'uso della violenza e dell'intimidazione, dall'acquisizione di attività economiche e dall'infiltrazione nella pubblica amministrazione"

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