Italiani scomparsi in Messico: "Emergono fatti chiari e trasparenti"

Domani l'avvocato della famiglia Russo-Cimmino incontrerà Roberto Fico

"Dai fascicoli delle indagini, condotte dalla Procura del Messico sulla scomparsa dei tre napoletani in Messico, emergono fatti chiari e trasparenti: i responsabili ora hanno dei nomi e dei cognomi e anche la vicenda è stata ricostruita perfettamente. La verità è a portata di mano". Questa è stata la dichiarazione che l'avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie dei 3 napoletani scomparsi in Messico, ha rilasciato all'Ansa.

Domani l'avvocato Falletti incontrerà a Montecitorio il Presidente della Camera Roberto Fico, che lo riceverà insieme ad una delegazione dei familiari delle 3 persone scomparse. L'avvocato Falletti vuole che lo Stato sfrutti il canale diplomatico per arrivare alla verità e capire cosa è successo a Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino: "Vogliamo che lo Stato ci dia quella forza in più per chiudere il cerchio. Dai responsabili di quella sparizione, che sono stati individuati, vogliamo sapere dove sono i nostri connazionali. Ormai sono passati quattro mesi".

Il legale chiederà un incontro anche ai ministri degli Esteri (Enzo Moavero Milanesi), dell'Interno (Matteo Salvini) e del Sud (Barbara Lezzi).

Italiani scomparsi in Messico | "Per gli inquirenti sono ancora vivi"

30 Marzo 2018

Proseguono le indagini per capire che fine abbiano fatto Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, scomparsi nel nulla lo scorso 31 gennaio a Tecalitlan nello Stato di Jalisco, a circa 600 km da Città del Messico. Quattro poliziotti sono finiti in manette perché avrebbero consegnato ad un gruppo di malviventi Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, mentre erano alla ricerca di Raffaele Russo - rispettivamente padre e zio dei due - del quale si erano già perse le tracce qualche ora prima.

Secondo il racconto del procuratore messicano, Raul Sánchez, gli agenti avrebbero consegnato i due uomini ad alcuni membri di un'organizzazione criminale in cambio di una misera ricompensa in denaro. Dopo il fermo, dunque, gli uomini non sarebbero mai passati attraverso un carcere locale, ma sarebbero stati direttamente consegnati ai criminali e quindi trasferiti in un altro luogo.

Fonti giornalistiche messicane hanno sostenuto che Raffaele Russo si sarebbe registrato con un falso nome in alcuni hotel messicani, facendosi chiamare Carlos Lopez. Si è anche parlato del fatto che lo stesso Raffaele Russo sarebbe stato impegnato in non meglio precisati "affari" nello stato di Michoacan, dove sarebbe stato raggiunto dal figlio e dal nipote, arrivati in Messico insieme ad altri 6 italiani. Sempre secondo i giornali messicani, Raffaele Russo sarebbe stato arrestato nel 2015 per frode e corruzione nello stato messicano di Campeche. Si tratta - è bene precisarlo - di una serie di ricostruzioni che le famiglie dei 3 scomparsi hanno respinto con forza.

Oggi i familiari degli uomini, accompagnati dai loro legali, hanno avuto un incontro alla Farnesina per fare il punto della situazione dopo la missione diplomatica della delegazione italiana guidata da Enzo Amendola, sottosegretario agli Esteri. L'avvocato Claudio Falleti ha spiegato che, secondo le autorità messicane, i 3 scomparsi sarebbero ancora in vita: "Per le autorità messicane i nostri connazionali sono vivi e l'attività investigativa si sta muovendo in questa direzione"

L'avvocato Falleti si aspetta adesso che le autorità italiane si impegnino nelle indagini, non demandando il compito alle sole autorità locali: "La missione si è svolta su tre livelli: politico, giudiziario e investigativo. Amendola ha prima incontrato il suo omologo messicano, poi ha avuto contatti con la procura di Guadalajara e con il vice governatore dello stato di Jalisco. Noi dopo oltre 60 giorni di buio, chiediamo al nostro ministero dell'Interno che si attivi per ottenere l'invio di investigatori italiani sul posto. Il sottosegretario ha portato un messaggio forte in Messico: 'Ci teniamo ai nostri connazionali e bisogna agire celermente', ma i risultati continuano a tardare e l'angoscia cresce".

La Farnesina ha chiarito di voler continuare a tenere alta l'attenzione su questa vicenda: "Alle controparti messicane sono state ribadite l'importanza che il governo attribuisce alla vicenda e l'urgenza di fornire al più presto notizie ed elementi certi alle famiglie".

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO