Bardonecchia, aperta inchiesta per abuso d'ufficio e violenza privata

La Procura di Torino ha avviato un'indagine per ora a carico di ignoti.

Bardonecchia: irruzione agenti di dogana francese

Aggiornamento domenica 1 aprile 2018 - La Procura di Torino ha aperto un'inchiesta per abuso in atti di ufficio, violenza privata e violazione di domicilio per quanto successo il 30 marzo nella saletta dell'Ong Rainbow4Africa in cui vengono assistiti i migranti. Il procedimento per ora è a carico di ignoti perché non sono state ancora rese note le generalità dei gendarmi francesi che hanno svolto un controllo sanitario su un migrante.
La Procura sta valutando anche l'eventuale sussistenza del reato di perdizione illegale. Sono già state disposte l'acquisizione di documenti e l'audizione di persone informate sui fatti.

Il caso Bardonecchia diventa diplomatico


Sabato 31 marzo 2018

Aggiornamento ore 18.15 - Parigi ha prontamente replicato alla richiesta di spiegazioni da parte delle autorità italiane attraverso una breve nota firmata da Gérald Darmanin, Ministro dell'Azione e dei Conti Pubblici:

Al fine di evitare qualsiasi incidente in futuro, le autorità francesi sono a disposizione di quelle italiane per chiarire il quadro giuridico e operativo nel quale i doganieri francesi possono intervenire sul territorio italiano in virtù di un accordo (sugli uffici di controlli transfrontalieri) del 1990 in condizioni di rispetto della legge e delle persone.

Non si è fatto attendere intanto, dopo quello di Fratelli d'Italia, il commento di Matteo Salvini:

Altro che espellere i diplomatici russi, qui bisogna allontanare i diplomatici francesi! Con noi al governo l'Italia rialzerà la testa in Europa, da Macron e Merkel non abbiamo lezioni da prendere, e i nostri confini ce li controlleremo noi.

E non poteva manco mancare quello di Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, che via Twitter ha giudicato positivamente la convocazione dell'ambasciatore francese a Roma, Christian Masset, da parte della Farnesina:

Aggiornamento ore 15:30 - Sta diventando un vero e proprio caso diplomatico quello dell'irruzione dei gendarmi francesi nel centro per migranti di Bardonecchia gestito dall'Ong Rainbow4Africa. Il Ministero degli Esteri italiano ha fatto sapere:

"Abbiamo chiesto spiegazioni al governo francese e all'Ambasciata di Francia a Roma, attendiamo a breve risposte chiare, prima di intraprendere qualsiasi eventuale azione"

Intanto reazioni sono arrivate dal mondo della politica. Fratelli d'Italia dice "Non siamo la toilette di Macron", Enrico Letta lo ha definito un "ennesimo errore sulla questione dei migranti".

Polizia francese irrompe in centro per migranti


Nel tardo pomeriggio di ieri, la polizia di dogana francese è entrata senza autorizzazione nella saletta allestita presso la stazione di Bardonecchia dalla Ong torinese Rainbow4Africa, che fornisce assistenza ai migranti respinti dalla Francia. Gli agenti di dogana possono entrare nel territorio italiano, ma solo per scortare le persone respinte fino davanti alla stazione ferroviaria. In totale spregio delle regole sono invece entrati nei locali della Ong costringendo il migrante che stavano accompagnando a sottoporsi ad un test delle urine, intimidendo un medico, i mediatori culturali e i volontari dell'Asgi (associazione per gli Studi giuridici sull'immigrazione).

La stessa Ong ha avvisato il personale del commissariato di Bardonecchia, che ha provveduto ad allontanare gli agenti transalpini. Il Presidente di Rainbow4Africa, il dottor Paolo Narcisi, ha così commentato quanto accaduto: "Riteniamo questi atti delle ignobili provocazioni. Abbiamo fiducia nell'operato delle istituzioni e della giustizia italiana, che sono state investite della responsabilità di attuare i passi necessari verso la Francia. Il nostro unico interesse rimane assicurare rispetto dei diritti umani dei migranti".

L'Ong ha anche ricordato di agire con "indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità" sottolineando come "l'azione degli agenti della Dogana Francese viola tali principi" e anche che "il comportamento adottato nei confronti del ragazzo nigeriano appare irrispettoso dei diritti umani". Il Sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato, ha così commentato: "Non avevano il diritto di entrare, nessun diritto. Questa sarà la prima e ultima volta. Sono molto arrabbiato e amareggiato per quello che è successo".

L'avvocato Lorenzo Trucco, presidente di Asgi, sta valutando azioni nei confronti della Francia per questa grave ingerenza: "Ritengo che quanto accaduto sia una gravissima violazione non solo di quel sistema dei diritti umani che dovrebbe contraddistinguere l'Europa, ma anche una violazione dei principi basilari della dignità umana, intollerabile nei confronti di persone venute per richiedere protezione. Si valuterà pertanto ogni possibile azione per contrastare simili comportamenti".

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