Caos in piazza San Carlo: cade l'accusa di omicidio preterintenzionale

Il caos in piazza san Carlo secondo la Procura di Torino si scatenò quando gli arrestati tentarono di compiere delle rapine spruzzando spray urticante sulle vittime.

panico in piazza san carlo

Per il caos scatenato in Piazza San Carlo a Torino, cade l’accusa di omicidio preterintenzionale per due dei giovani arrestati. Il gip ha convalidato i fermi confermando la custodia cautelare ma per morte come conseguenza di altro delitto.

Il decesso in questione è quello di Erika Pioletti, deceduta a seguito delle gravi ferite riportate nella calca che si scatenò in piazza il 3 giugno 2017 durante la finale di Champions League. La gang di giovani arrestati secondo l’accusa usò spray urticante a scopo di rapina, seminando il panico tra la folla che si era radunata in piazza San Carlo per vedere la partita al maxischermo.

Il gip ha insomma derubricato il capo d'accusa da omicidio preterintenzionale a morte come conseguenza di altro reato. Soddisfatti i legali degli indagati: “A nostro avviso c'era una contraddizione. Se le lesioni agli oltre trecento feriti erano state valutate come conseguenze colpose, quindi non volute, anche l'evento morte, in quanto conseguenza di un altro delitto, avrebbe dovuto essere considerato non voluto e non previsto".

E oggi La Stampa racconta delle lacrime in carcere di uno degli arrestati, mentre si cercherebbe un altro complice.

"Sono triste, dispiaciuto, preoccupato": Sohaib Bouimadaghen, il ragazzo di 20 anni descritto come capo della banda, al suo avvocato Emanuela Cullari ha confidato le sue paure. "Nell’interrogatorio è stato collaborativo, ma nei limiti delle sue responsabilità", ha detto il legale.

Sohaib però l’arresto se lo aspettava: "Ho paura, minc…, mi sento ricercato... anche se non sto facendo niente" aveva detto il giovane parlando al telefono con un amico dopo un controllo in strada da parte delle forze dell’ordine. Il 20enne si sarebbe dovuto diplomare quest’anno presso un istituto commerciale torinese. Le indagini sui fatti di Piazza San Carlo non sono ancora concluse, gli investigatori danno la caccia anche ai ricettatori pronti a rivendere preziosi e altra merce rubata.

Panico scatenato in piazza San Carlo: 8 arresti a Torino

13 aprile 2018

10.35 - Il gruppo di giovani considerato responsabile del panico in Piazza San Carlo, causato dall'uso di spray urticante a scopo di rapina, secondo gli investigatori prima del 13 giugno 2017 aveva commesso altri colpi analoghi durante raduni ed eventi pubblici. Giusto ieri la Procura di Torino aveva chiuso le indagini preliminari per gli incidenti in piazza San Carlo, emettendo una quindicina di avvisi di garanzia, uno dei quali è stato recapitato anche al sindaco di Torino Chiara Appendino.

La polizia di Torino ha arrestato i sospetti responsabili del panico in piazza San Carlo del 3 giugno 2017. Il caos si era scatenato nel corso della proiezione su maxi schermo della finale di Champions League. La calca provocata da un improvviso fuggi fuggi generale fece oltre 1500 feriti, il più grave dei quali è rimasto paralizzato.

Il panico in piazza San Carlo, in quella tragica sera, provocò anche un morto, una donna di 38 anni deceduta in ospedale dopo 12 giorni di agonia a cause delle ferite riportate.

Gli arresti compiuti oggi dalla polizia contro i presunti responsabili del panico in Piazza San Carlo arrivano al termine di indagini coordinate dalla procura di Torino, materialmente dal procuratore Armando Spataro e dai pubblici ministeri Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo.

In manette in queste ore sono finite otto persone individuate tramite delle intercettazioni telefoniche relative a un'altra indagine. I sospettati parlavano tra loro di una collanina del valore di qualche centinaio di euro rubata proprio in piazza San Carlo quella sera.

Gli arrestati approfittando della proiezione sul maxi schermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid avevano progettato di mettere a segno delle rapine usando dello spray urticante. Il caos in Piazza San Carlo si scatenò proprio quando i sospetti iniziarono a spruzzare lo spray per derubare le vittime secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.

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