New York: avvocato si dà fuoco per protesta

David Buckel

I resti di David S. Buckel, avvocato 60enne paladino dei diritti delle persone Lgbt e della tutela ambientale, sono stati ritrovati sabato mattina nel Prospect Park West di Brooklyn. Buckel si è tolto la vita dandosi fuoco, come estremo gesto di protesta contro la distruzione ecologica del pianeta. Accanto al suo corpo ha lasciato un breve scritto nel quale ha esortato le persone a condurre un'esistenza meno egoistica per tutelare il pianeta. Lo stesso messaggio lo ha anche inviato a diversi siti e giornali, tra i quali il New York Times.

Buckel è stato un componente della Lambda Legal, la principale associazione che negli Stati Uniti ha combattuto e combatte per il riconoscimento dei diritti civili delle persone Lgbt. Il suo lavoro in prima linea è stato fondamentale per arrivare al riconoscimento legale del matrimonio tra persone dello stesso sesso, consentito in tutti gli Stati Uniti a seguito della sentenza della Corte Suprema del giugno 2015.

Il suo nome è diventato noto al grande pubblico nel 1999 quando nelle sale è uscito il film "Boys Do not Cry" ispirato alla vita di Brandon Teena, un transgender assassinato a Falls City (Nebraska). È stato infatti proprio Buckel ad assumere la difesa della famiglia di Brandon Teena nel processo che ha riconosciuto lo sceriffo della contea del Nebraska responsabile di non aver protetto Brandon dai suoi stupratori e assassini.

Nell'email che ha inviato prima di morire, Buckel ha spiegato le ragioni del suo gesto: "L'inquinamento sconvolge il nostro pianeta. La maggior parte degli esseri umani sul pianeta respira aria resa malsana dai combustibili fossili e molti di loro muoiono prematuramente. La mia morte precoce da combustibile fossile riflette ciò che stiamo facendo a noi stessi".

Susan Sommer, ex avvocato di Lambda Legal, ha dichiarato che Buckel va considerato "uno degli architetti della libertà di sposarsi e del movimento per la parità matrimoniale". Susan Sommer, oggi consigliere generale per l'ufficio di giustizia criminale del sindaco, ha poi aggiunto: "Si merita un enorme ringraziamento per aver riconosciuto che questo era al centro di ciò che significava essere gay per molti americani e renderlo una priorità. Ho imparato tanto da lui sull'aspetto emotivo di ciò che significa per una persona gay non avere tutte le tutele per le persone che amano e per cui vale la pena lottare".

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