Cremona, blitz nei centri massaggi: identificati gestori e clienti

centri massaggi cinesi chiusi cremona

13.03 - L’operazione che ha portato alla chiusura dei centri massaggi cinesi a Cremona ha visto impiegati una cinquinatina di agenti della polizia di Stato e della polizia locale insieme ai tecnici della Ats Valpadana. I centri massaggi erano stati aperti negli scorsi mesi e venivano ampiamente pubblicizzati, anche su Internet. Dato che non era facile contestare ai titolari il reato di sfruttamento della prostituzione, gli investigatori sono partiti dalle contestazioni di carattere non penale, come le precarie condizioni igieniche sanitarie e i rapporti di lavoro posti in essere nei centri massaggi.

Nel blitz, scattato nella notte tra venerdì e sabato scorsi, sono stati identificati anche una quindicina di clienti, spiega il Corriere della Sera.

"Lo spettacolo presentatosi all’interno delle strutture, alcune delle quali trasformate in abitazioni, era particolarmente inquietante: frigoriferi stracolmi di cibi scaduti e sottoscala più simili a discariche”

hanno spiegato il questore di Cremona Gaetano Bonaccorso e il capo della Squadra anticrimine Marco Mariconda poco fa in conferenza stampa.

Cremona: chiusi tutti i centri massaggi cinesi per prostituzione

Tutti i centri massaggi cinesi chiusi a Cremona perché in realtà erano case d'appuntamento. In passato c'erano state altre operazioni simili ma questa è la prima volta che vengono apposti i sigilli a tutti e nove centri di massaggi cinesi che si trovano in città.

Secondo la polizia di Cremona - che ha eseguito il blitz - nei centri massaggi cinesi chiusi si esercitava la prostituzione. È anche la prima volta che vengono perseguiti i centri massaggi come "luoghi sospetti" e solo successivamente i titolari, in modo da impedire la concessione troppo facile e veloce di licenze e rendere più semplice il sequestro dei locali in questione.

Il blitz è scattato nella serata di venerdì, gli agenti hanno registrato anche situazioni igieniche molto precarie, violazioni in tema di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro trovando poi pure generi alimentari scaduti se non proprio marci tenuti in frigo. L'operazione ha coinvolto decine di agenti della polizia di Stato coadiuvati da personale della polizia locale e da tecnici della locale Azienda di tutela della salute.

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