Migranti, dissequestrata la Open Arms. Nel reggino sbarcano da barche di legno

49 migranti sono arrivati in Calabria con una imbarcazione di legno.

Proactiva Open Arms nave Ong dissequestrata

Il giudice per le indagini preliminari di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, ha disposto oggi il dissequestro della nave Open Arms della Ong spagnola Proactiva, che dal 18 marzo 2018 era ormeggiata al porto di Pozzallo dopo aver salvato 2018 migranti.

Il gip ha rigettato la richiesta della Procura che aveva ricevuto il fascicolo dal Tribunale di Catania dopo che la Dda aveva ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della migrazione irregolare. In particolare, il gip di Catania Nunzio Sarpietro aveva accolto la richiesta di sequestro, ma aveva fatto cadere l'accusa di associazione per delinquere e aveva poi trasmesso gli atti ai colleghi di Ragusa per competenza territoriale.

Ora, proprio da Ragusa, arriva il via libera al dissequestro della Open Arms. Secondo la Procura di Catania il comandante Marc Reig Creus, il capo missione Ana Isabel Montes Mier, e il coordinatore generale dell’Ogn, Gerad Canals salvavano migranti e li portavano in Italia consapevoli di violare le norme italiane.

In particolare, quel 18 marzo 2018 la Open Arms sbarcò a Pozzallo dopo aver rifiutato di consegnare i profughi salvati a una motovedetta libica, che secondo la difesa aveva minacciato l'uso di armi, e dopo due giorni di trattative diplomatiche. Secondo l'accusa i responsabili della Ong non avevano chiesto di sbarcare a Malta, pur avendo consegnato una madre con un bambino che avevano bisogno di immediato soccorso medico proprio nelle acque maltesi.

Intanto oggi altri 49 migranti sono arrivati nel reggino a bordo di una imbarcazione di legno.

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