Milano, trovati resti umani in un ex deposito della Stazione Centrale

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Uno scheletro è stato ritrovato in un ex deposito ferroviario a Milano, tra viale Lunigiana e via Sammartini. A fare la macabra scoperta è stata questa mattina una senzatetto, entrata all'interno del deposito alla ricerca di un riparo. I resti sono stati ritrovati avvolti in una coperta, con le ossa leggermente disassemblate. Poco distante dalle ossa è stato ritrovato un documento d'identità intestato ad Umberto Barresi, un uomo di Aidone (Enna) che risulta scomparso dal lontanissimo 1991, quando aveva 47 anni di età.

Del suo caso si è occupata anche la trasmissione "Chi l'ha visto?" nel 2009, presentandolo come un uomo con gravi problemi di schizofrenia che gli avevano sempre impedito di lavorare e di formare una propria famiglia, trovando sostentamento solo grazie alla pensione dei suoi genitori. Spesso si spostava in treno per recarsi proprio a Milano, dove trovava rifugio presso l'Istituto Giovanni Ferrara.

Non è chiaro a quando risalga esattamente la morte dell'uomo, ma secondo una prima analisi del medico legale sarebbe avvenuta "da diversi mesi". Quest'uomo avrebbe dunque vissuto da invisibile per un lunghissimo periodo di tempo, senza mai attirare l'attenzione su di sé. Le analisi del medico legale chiariranno presto tutto, a partire proprio dall'identità del morto anche se è ragionevole immaginare che si tratti proprio di Umberto Barresi.

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