25 aprile 2018: scioperi nei negozi contro aperture nei giorni festivi

Le agitazioni promosse dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

Scioperi nei negozi il 25 aprile e 1 maggio 2018

Anche per il 25 aprile e, in molti casi, per il 1° maggio e il 2 giugno, i sindacati del settore del commercio Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil proclamano lo sciopero contro la liberalizzazione totale delle aperture, che permette di tenere aperte le attività commerciali nei giorni festivi.

Le regioni che aderiranno allo sciopero (ma non si sa in quali misure) sono Lazio, Puglia, Sicilia, Liguria e Toscana, quest'ultima (per ora) solo domani, non avendo dato ancora l'ok per le altre due festività successive. In Liguria, invece, lo sciopero è stato indetto dalla Filcams, mentre Fisascat e Uiltucs hanno solo invitato all'astensione dal lavoro.

Ricordiamo che le aperture domenicali e festive sono state liberalizzate con il decreto Salva Italia del 2011, del governo "tecnico" guidato da Mario Monti e da allora, a intervalli più o meno regolari, ci sono stati numerosi inviti allo sciopero da parte dei sindacati. Le opinioni però restano ancora fortemente divergenti.

In realtà domani, un po' in tutta Italia, saranno molti i negozi che resteranno aperti, nella speranza di approfittare della giornata libera degli italiani per invogliarli allo shopping. Le attività commerciali che resteranno certamente chiuse sono invece quelle del mondo Coop (e Ipercoop), che ormai da un po' di tempo seguono la linea delle chiusura nei festivi.

Atre realtà della grande distribuzione organizzata come Eurospin, Pam, Esselunga, Conad, invece, apriranno, anche se in alcuni casi eviteranno l'orario continuato per permettere ai dipendenti di pranzare a casa propria.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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