Danimarca, ergastolo per Peter Madsen: ha ucciso la giornalista Kim Wall

Carcere a vita senza possibilità di libertà vigilata per Peter Madsen.

Si è concluso oggi con una condanna all'ergastolo il processo a carico dell'inventore danese Peter Madsen, accusato di aver ucciso la giornalista svedese Kim Wall nell'agosto dello scorso anno, da lui stesso invitata a bordo del sottomarino UC3 Nautilus che Madsen aveva costruito con le proprie mani e che doveva essere inaugurato a Copenhagen.

La giovane giornalista salì a bordo del piccolo sottomarino il 10 agosto 2017 per un giro di due ore e un'intervista al suo inventore. È stato proprio in quelle due ore, secondo quanto ricostruito nel corso del processo iniziato l'8 marzo scorso, che il 47enne avrebbe ucciso la giovane e ne avrebbe smembrato il corpo prima di buttarlo in mare, affondare il sottomarino nel tentativo di eliminare ogni prova dell'accaduto e lasciarsi soccorrere poche ore dopo.

L'uomo, nel cui computer sono stati rivenuti video di uccisioni e decapitazioni di donne, dopo il ritrovamento del cadavere di Kim Wall ha sostenuto di averla fatta a pezzi, ma solo dopo la sua morte. La giornalista, secondo la versione fornita dall'inventore, sarebbe morta dopo esser stata colpita accidentalmente alla testa dal portellone di metallo del sottomarino, ma l'autopsia ha smentito quella ricostruzione.

L'esatta causa del decesso non è stata accertata a causa delle pessime condizioni dei resti rinvenuti in mare giorni dopo la sparizione della giovane - l'omicidio è avvenuto il 10 agosto 2017, il torso è stato recuperato il 23 agosto, mentre due sacchetti contenenti la testa, le gambe, i vestiti e un coltello sono stati rinvenuti il 6 ottobre - ma secondo l'accusa Madsen avrebbe ucciso Kim Wall strangolandola o tagliandole la gola.

Il 16 gennaio scorso l'inventore è stato accusato di omicidio, violenza sessuale e occultamento di cadavere. Oggi, a dopo dieci giorni di udienze, è arrivata la sentenza: il 47enne è stato riconosciuto colpevole dei tre capi di accusa e condannato a passare il resto della sua vita dietro le sbarre, senza possibilità di avanzare richiesta per la libertà vigilata in futuro.

L'inventore danese Peter Madsen

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