L’Aja: accoltella tre persone urlando "Allah Akbar"

aja allah

L’Aja - Un uomo dai tratti mediorientali ha ferito accoltellandole tre persone in Olanda urlando, secondo i media locali, "Allah Akbar". Secondo la prima ricostruzione, l’aggressore ha prima colpito una persona in un bar, poi sarebbe uscito per attaccarne altre due, prima di essere fermato dalla polizia. Gambizzato, l’uomo sarebbe stato posto in arresto dalle forze dell’ordine, cui sarebbe già noto per problemi psichiatrici. I fatti si sono svolti sulla Johanna Westerdijkplein, vicino alla Haagse Hogeschool: la prima aggressione è avvenuta nel bar Nova Cafè, dove la prima vittima sarebbe stata colpita con un’arma da taglio almeno cinque volte.

Una volta uscito dal locale, avrebbe aggredito le prime due persone capitategli sotto tiro. Su Twitter circola un’immagine che riprenderebbe l’aggressore ferito alle gambe e circondato dalla polizia. Le autorità locali non si sbilanciano ancora in merito all’ipotesi terrorismo, mentre le tre persone ferite sono state trasportate in ospedale, ma nulla si sa ufficialmente in merito alle loro condizioni di salute. Su Twitter il video e le foto del momento in cui l'aggressore viene accerchiato e gambizzato dalla polizia.



La giornalista del Tg2, Maria Lepri, si trovava sul posto al momento dell’aggressione: ecco quanto dichiarato a Repubblica.it dopo aver pubblicato la notizia sul proprio profilo Twitter.

"Ero seduta al sole su una panchina con mia figlia di fronte a The Hague University in attesa di parlare con un docente - racconta - , quando abbiamo sentito delle urla, ma non ci siamo allarmate perché oggi in Olanda si festeggia il 25 aprile e la tradizione non prevede cortei ma feste e cori. Dopo poco ci è passato accanto un uomo con un copricapo arabo che si è voltato verso di noi".

"Per un attimo ci siamo guardati negli occhi. Lui poi si è allontanato, ha girato verso il canale e si è buttato addosso a un ragazzo in bicicletta dopo avergli gettato il cellulare nel canale e averlo fatto cadere per terra. Sembrava lo stesse picchiando, in realtà abbiamo saputo dopo che lo stava accoltellando. Poi - prosegue - si sono sentite le urla di una ragazza e dopo poco gli spari, parecchi spari. Mia figlia si è molto spaventata. Sarà durato tutto al massimo una decina di minuti. Dal primo accoltellamento dentro al bar, fino all'arrivo, veramente in un batter d'occhio, delle forze dell'ordine".


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