Vibo, killer ancora in fuga: ricerche e perquisizioni a tappeto

Prima ha sparato a Caroni contro un'auto, poi in un bar a Limbadi, infine ha ucciso due persone a Nicotera.

Attentati Vibonese 11 maggio 2018

Ancora nessuna traccia del presunto killer che due giorni fa nel vibonese si è macchiato di due omicidi e tre ferimenti a colpi di fucile, tra Nicotera e Ricadi. Francesco Olivieri, il 31enne che secondo i carabinieri avrebbe aperto il fuoco contro cittadini inermi in due distinti episodi, è ricercato senza sosta e con l'ausilio di elicotteri nelle campagne circostanti, in casolari disabitati, presso le abitazioni di conoscenti, amici e di quanti si sospetta possano nasconderlo.

Uccide due persone e ne ferisce tre, killer ancora ricercato

12 maggio 2018

18.45 - A differenza di quanto erroneamente comunicato ieri da alcune agenzie stampa, il killer che ieri ha ucciso due persone e ne ha ferite altre tre nel vibonese, tra Nicotera e Ricadi, non è stato ancora arrestato.

Francesco Olivieri, questo il nome del 31enne che secondo i carabinieri si sarebbe reso responsabile dei fatti di sangue, sarebbe quindi tuttora in fuga e armato del fucile con cui ieri pomeriggio ha seminato morte e terrore nel vibonese. Sulle sue tracce anche i Cacciatori di Calabria e gli elicotteri del reparto volo dei militari dell'Arma.

Francesco Olivieri dopo aver sparato e ucciso a Nicotera Michele Valerioti, di 68 anni, e la vicina di casa di quest’ultimo Giuseppina Mollese, di 80 anni, si è poi recato davanti a un bar di Limbadi ferendo altre tre persone tra cui un avvocato.

Il presunto killer viene descritto dalle forze dell'ordine come un "soggetto problematico e pericoloso". Secondo Cn24Tv soffrirebbe di disturbi psichiatrici. Sul movente non c'è ancora chiarezza. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i rapporti tra il ricercato e le vittime. I figli di Giuseppina Mollese infatti vennero uccisi molti anni fa, circa 20, così come venne assassinato il fratello di Francesco Olivieri, Mario Oliveri. Se tra questi omicidi e i fatti di ieri ci sia un collegamento è ancora presto per dirloò

Sparatorie in Calabria: due morti e tre feriti nel Vibonese. Preso il killer

11 maggio 2018

Aggiornamento ore 20:12 - Giuseppe Francesco Olivieri è stato arrestato. Sarebbe lui l'autore delle sparatorie di oggi pomeriggio nel Vibonese che sono costate la vita a due persone. Dopo aver ritrovato l'auto che ha usato per spostarsi da Caroni a Limbadi e poi Nicotera, gli investigatori hanno agito insieme agli uomini dello Squadrone specializzato nella ricerca di latitanti sull'Aspromonte e lo hanno trovato.

Aggiornamento ore 19:26 - C'è anche una seconda vittima oltre a Michele Valerioti in seguito alle sparatorie di oggi pomeriggio nel Vibonese, è la signora di 80 anni, Giuseppina Mollese, che era stata gravemente ferita ed è deceduta in ospedale. Intanto si conoscono anche i nomi delle persone ferite nel bar: Pantaleone Timpano, 61 anni, fratello del proprietario dell’auto danneggiata a Caroni, Francesco Di Mundo, 58 anni, e Pantaleone D’Agostino, ex titolare del bar. Pantaleone Timpano e il proprietario dell'auto contro la quale l'assassino ha sparato a Caroni, sono fratelli del narcotrafficante Vincenzo Timpano, ma non sono mai stati coinvolti nei guai con la giustizia del fratello. Anche Michele Valerioti è considerata in paese una persona irreprensibile e non ha alcun precedente.

Sparatorie a Caroni, Limbadi e Nicotera


Un'ora di incomprensibile follia in Calabria oggi, nel Vibonese, quando, tra le 15 e le 16, un uomo ha prima sparato contro un'auto a Caroni, poi si è diretto a Limbadi dove è entrato in un bar e ha sparato contro tre persone che stavano giocando a carte, infine si è diretto a Nicotera, dove è entrato in una abitazione in via Nuovo Liceo, in zona San Francesco, e ha ucciso un uomo di 68 anni, Michele Valerioti e ha ferito una donna di 80 anni sparandole al torace.

I carabinieri della compagnia di Tropea e del comando provinciale di Vibo Valentia sono a lavoro per capire che cosa sia successo, al momento non sono ancora chiari né i motivi di questi folli comportamenti, né le generalità dell'attentatore che, comunque, ha agito a volto scoperto.

Quello che si sa finora è che l'assassino ha cominciato la sua azione a Caroni sparando diversi colpi di arma da fuoco contro un'auto, poi è andato a Limbadi e ha chiesto indicazioni stradali per trovare il bar Nino's e, prima di entrare nel locale che cercava, ha tirato fuori dall'auto un fucile. Nel bar è entrato nella saletta in cui alcuni uomini giocavano a carte, ha ferito tre persone, una delle quali al volto e al torace, un'altra a un arto. Il ferito più grave è stato trasportato con l'elisoccorso all'ospedale di Catanzaro. È grave anche la donna di 80 anni ferita nell'abitazione di via Nuovo Liceo a Nicotera dove l'attentatore ha ucciso Michele Valerioti. Nelle campagne di Limbadi è stata trovata l'auto, una Fiat Panda, che l'uomo avrebbe utilizzato per gli attentati, poi è scappato a piedi nelle campagne.

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