Firenze: a processo i due carabinieri accusati di violenza sessuale

Carabinieri di Firenze

Andranno a processo i due carabinieri di recente destituiti dall'Arma perché accusati di aver violentato a Firenze due studentesse americane approfittando della divisa. Per tutt’e due l’ipotesi di reato è di violenza sessuale aggravata.

La presunta violenza è stata compiuta la notte del 7 settembre scorso ai danni di una 20enne e di una 21enne. I carabinieri, secondo la ricostruzione della pubblica accusa, avrebbero approfittato delle due americane dopo averle trovate in strada all'uscita di un locale e averle accompagnate nel loro appartamento con l'auto di servizio.

La richiesta di rinvio a giudizio è la seconda doccia fredda nel giro di pochi giorni per i due (ormai ex) militari: l’indagine disciplinare interna dei carabinieri infatti si è conclusa una settimana fa con la loro destituzione dall’Arma. In precedenza i due erano stati sospesi dal servizio e tenuti a metà stipendio.

Ma gli indagati dovranno vedersela oltreché con la giustizia penale anche con la procura militare con un'udienza preliminare già fissata al 27 giugno prossimo per le ipotesi di reato di di concorso in violata consegna e peculato militare.

Firenze, destituiti i due carabinieri accusati di violenza

12 maggio 2018

I due carabinieri accusati di aver violentato due studentesse statunitensi a Firenze nella notta tra il 5 e il 6 settembre dello scorso anno sono stati destituiti dall'Arma dei Carabinieri.

Lo ha deciso ieri il Ministero della Difesa su proposta del Comando Generale dell'Arma al termine dell'indagine avviata proprio dopo la denuncia delle due giovani studentesse, che avevano riferito di aver incontrato i due agenti, Marco Camuffo e Pietro Costa, in una discoteca in zona piazzale Michelangelo e di aver approfittato di un passaggio a casa vista la mancanza di taxi disponibili.

Le violenze, secondo le due giovani, sarebbero avvenute nell'abitazione delle studentesse. Ora, a distanza otto mesi, l'indagine disciplinare a carico dei due agenti si è conclusa e il Comando Generale dell'Arma ha ritenuto opportuno che i due uomini venissero allontanati dall'Arma, non in relazione a quanto raccontato dalle studentesse. Sull'accusa di violenza sessuale, infatti, sarà il tribunale ad esprimersi: le indagini sono chiuse e la richiesta di rinvio a giudizio dovrebbe arrivare a breve.

La decisione di radiare i due agenti dall'Arma, quindi, è stata presa a causa del comportamento dei due agenti in servizio: dopo aver sedato una rissa nella discoteca si sarebbero fermati a parlare con le studentesse e, pur essendo ancora in servizio, le avrebbero riaccompagnate a casa, parcheggiato l'auto dei carabinieri sotto l'abitazione delle due. Questo invece di svolgere il regolare servizio di pattuglia.

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