Omicidio di Sana Cheema: arrestato anche il cugino a cui era stata venduta in sposa

Stava fuggendo a Istanbul con il fratello.

Omicidio Sana Cheema

Continuano le indagini sull'omicidio, avvenuto lo scorso 18 aprile, di Sana Cheema, ragazza di origine pakistana ma vissuta in Italia e residente a Brescia. La 25enne è stata uccisa in patria dal padre Mustafa, reo confesso, che l'ha strangolata con l'aiuto del figlio Adnan, mentre la madre è indagata perché, dalle prime ricostruzioni dell'assassinio, sembrerebbe che fosse presente al momento del delitto e che abbia vi assistito impotente.

Ora sono arrivati altri due arresti, quelli di Aziz e Faraz Khizer, due cugini della vittima, uno dei quali anche promesso sposo della ragazza. Sembra infatti che le due famiglie si fossero messe d'accordo per dare in sposa Sana al cugino, in cambio di un lauto compenso economico.

Aziz e Faraz Khizer sono stati arrestati mentre erano nell'aeroporto di Islamabad, pronti a fuggire in Turchia. Avevano infatti in tasca i biglietti per Istanbul. Sono accusati di aver trasportato il cadavere di Sana lontano dal villaggio di Mangowal per poi seppellirlo senza autorizzazione.

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