Brindisi: 12 arresti per mafia. Clan Scu gestito dal carcere con pizzini e affiliazioni

Arresti Brindisi Sacra Corona Unita Scu

Blitz antimafia a Brindisi, con gli arresti di 12 presunti capi, affiliati e gregari della Scu (Sacra Corona Unita) da parte della polizia di Stato. In particolare l'operazione antimafia nel brindisino di stamattina ha colpito un nuovo gruppo dell'organizzazione malavitosa pugliese attivo oltre che nel capoluogo a Mesagne e Tuturano. Su dodici ordinanze di custodia cautelare tre sono state notificate a soggetti già detenuti. Proprio il carcere era il luogo in cui il clan si organizzava al suo interno e per dirigere i business illegali sul territorio. Tra le accuse contestate ci sarebbero estorsioni e spaccio di droga, ma guadagni illeciti avvenivano anche in settori dell'economia legale, da quello ittico alla gestione dei parcheggi a pagamento.

Gli arresti Scu scattati oggi tra Brindisi, Mesagne e Tuturano sono stati richiesti dal pm Alberto Santacatterina e autorizzati dal gip del Tribunale di Lecce. Secondo gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, che hanno coordinato le indagini della Squadra mobile di Brindisi, "autorevoli referenti" della Scu dal carcere davano disposizioni a chi era fuori con messaggi contenuti in lettere e pizzini che in Puglia si chiamano "sfoglie".

In particolare due degli indagati secondo la Dda di Lecce tenevano i contatti con gli altri detenuti in un carcere di massima sicurezza e si occupavano anche di investitura e affiliazione al clan della Scu. Gli investigatori hanno registrato i colloqui in carcere tra i presunti mafiosi da cui sarebbero emerse anche intenzioni vendicative verso membri della Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

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