Tom Wolfe, è morto lo scrittore del Falò delle vanità

Lo scrittore e giornalista Tom Wolfe

Lo scrittore e giornalista statunitense Tom Wolfe si è spento ieri a New York all'età di 88 anni. A renderlo noto oggi è stata la sua agente Lynn Nesbit, che ha confermato il decesso in un ospedale della città statunitense a causa di una non meglio specificata infezione.

Pioniere del New Journalism a partire dagli anni '60, Wolfe fu l'autore de "Il falò delle vanità" nel 1987, diventato poi un film nel 1990 per la regia di Brian De Palma con Tom Hanks, Melanie Griffith e Bruce Willis. Nel corso della sua lunga carriera, Wolf ha pubblicato numerosi saggi e articoli per prestigiose testate, a cominciare dal Springfield Union che per primo, nel 1957, lo assunse come giornalista.

Ci furono poi, tre anni dopo, il Washington Post e, a partire dal 1962, il New York Herald Tribune, ma anche la rivista Esquire.

Tra i saggi pubblicati nel corso degli anni ricordiamo "Lo chic radicale e Mau-mauizzando i Parapalle" del 1970 e "The New Journalism" del 1975. L'ultimo, pubblicato in Italia col titolo "Il regno della parola", è uscito nel 2016. Oltre al romanzo già citato, Wolfe ha pubblicato negli anni altri tre romanzi: "Un uomo vero" nel 1998, "Io sono Charlotte Simmons" nel 2004 e "Le regioni del sangue" nel 2012, tutti editi in Italia da Mondadori.

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