Verona, liberata la 18enne portata in Pakistan e costretta ad abortire

Istituto professionale SanMicheli Verona

Aggiornamento venerdì 18 maggio 2018 - La 18enne pakistana residente a Verona e portata in patria dai genitori, con l'inganno, per farla abortire, è stata liberata e ora è al sicuro con rappresentanti delle autorità italiane a Islamabad. La ragazza sarebbe stata liberata grazie all'intervento delle forze dell'ordine locali. Ieri era riuscita a inviare un messaggio al fidanzato di Verona.

18enne portata in Pakistan e costretta ad abortire

Giovedì 17 maggio 2018 - Da settimane ormai non si hanno notizie di una studentessa veronese di 18 anni, originaria del Pakistan e riportata in patria dai genitori e costretta ad abortire grazie alla compiacenza di un medico locale.

A denunciare il caso è stato oggi il quotidiano L'Arena, che ha riportato le testimonianze degli amici della giovanissima Farah, avvisati di quanto stava accadendo via WhatsApp dalla stessa studentessa, in Italia fino allo scorso dicembre.

La 18enne, secondo quanto ricostruito, aveva da tempo una relazione con un ragazzo italiano e aveva da poco scoperto di essere incinta quando la famiglia, con la scusa di visitare alcuni parenti in Pakistan, l'ha convinta a seguirla. Lì sarebbe iniziato l'incubo per la 18enne, riuscita a comunicare con i suoi amici dal Pakistan:

Mi hanno sedata e legata a un letto. Mi hanno fatto una puntura e hanno ucciso il mio bambino. Mio padre vuole che mi sposi qui.

L'arrivo in Pakistan della giovane risalirebbe al gennaio scorso, ma solo oggi si sta iniziando a muovere qualcosa. La Digos si è recata ieri presso l'Istituto Professionale Sanmicheli di Verona frequentato da Farah fino al dicembre scorso per raccogliere tutte le informazioni del caso, mentre il consolato italiano è già stato informato dell'accaduto.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO