Napoli, 16enne picchiato e rapinato a Scampia

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Ancora un episodio di violenza per le strade di Napoli ai danni di un ragazzo minorenne. Qualche giorno fa è stato il turno di Emanuele, liceale di 16 anni che è stato aggredito poco distante dalla Stazione di Piscinola-Scampia, proprio dove venne pestato a sangue Franco Della Corte, la guardia giurata aggredita ad inizio marzo da 3 minorenni, deceduto il 16 marzo scorso dopo 13 giorni di sofferenze in ospedale.

Ad accendere i riflettori sulla disavventura di Emanuele, fortunatamente meno grave, è stata sua madre con un post su Facebook. Attraverso il social network la donna ha offerta una ricostruzione di quanto accaduto, allegando due foto del figlio con il volto insanguinato. Solitamente suo figlio si sposta con la metropolitana, scendendo al capolinea di Piscinola per poi proseguire in bus fino a Secondigliano. Il giorno in questione il ragazzo ha deciso di non prendere l'autobus, proseguendo a piedi verso casa.

Due giovani a bordo di un motorino l'hanno notato e seguito, fino a quando non gli hanno tagliato la strada colpendolo con una barra di ferro in faccia ancora prima di rivolgergli la parola, con l'intenzione di rapinarlo. Al ragazzo è stato sottratto il telefonino ed anche lo zaino di scuola con dentro i libri. I colpi subiti hanno causato ad Emanuele una profonda ferita sullo zigomo, curata all'ospedale Cardarelli dove gli sono stati applicati 4 punti di sutura oltre a riscontrargli un trauma maxillo facciale.

La madre di Emanuele ha raccontato il fatto, senza però puntare il dito con forza contro la micro criminalità che disturba la vita del quartiere, sottolineando che la cosa sarebbe potuta "accadere ovunque". La signora si è anche lanciata in un improprio paragone con il Massacro del Circeo, per rispondere a quanti hanno rimproverato a suo figlio la scelta di non prendere l'autobus che l'avrebbe messo al sicuro da quello che è accaduto. Decisamente migliore il finale: la scelta di denunciare quanto accaduto nella speranza che non accada più ad altri giovani e giovanissimi.

Questo il racconto della madre di Emanuele attraverso Facebook: “E fu così che un pomeriggio di sole dopo le piogge un liceale di 16 anni all’uscita della metro decise di godersi il sole e tornare a casa a piedi dopo la mattinata chiuso in classe.. Purtroppo non poteva immaginare ch ec’erano 2 delinquenti che avevano deciso di tagliarli la strada con il motorino aggredirlo chiedendogli soldi e senza aspettare risposta colpirlo con una sbarra di ferro con le catene ed atterrarlo..provocandogli una profonda ferita allo zigomo alla quale i sanitari dall’ospedale Cardarelli hanno apposto 4 punti di sutura e riscontrato trauma maxillo facciale… Il liceale continuato ad essere aggredito x evitare il peggio visto che si accanivano non trovandogli soldi e avendo paura di fuoriuscita di armi.. Consegnava il cellulare.. Non contenti i delinquenti gli rubavano lo zaino con i libri e scappavano lasciandolo a terra sanguinante… Questo è avvenuto purtroppo a Scampia ma poteva accadere ovunque e so che la mia Scampia non è questa.. Ma quello che mi infastidisce e che ognuno si é sentito in diritto di dire che sono zone pericolose.. Non bisogna di pomeriggio camminare da soli e chiedere xche’ non avesse aspettato il pullman.. Come dire te la sei cercata.. Allora mi sono ricordata dello stupro del Circeo.. Allora tu donna che porti la gonna più corta e esci da sola se sei stuprata te la sei voluta.. Ma in che ca**o di mondo vivo.. Per la cronaca il liceale è mio figlio Emanuele e non mi fa paura dire che abbiamo sporto regolare denuncia ai carabinieri xche’ Emanuele e noi con lui non vuole che questo accada più a nessun altro ragazzo.. Chi vuole può condividere.. Meglio far conoscere queste oscenità“.

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