È morto lo scrittore Philip Roth

Lo scrittore Philip Roth si è spento ieri a New York all'età di 85 anni, circondato dalle persone a lui più vicine, come confermato dalla sua biografa ufficiale, Blake Bailey.

Se ne è andato così, in un ospedale di Manhattan, uno degli autori statunitensi più celebrati della sua generazione, una vera e propria icona vincitrice del premio Pulitzer nel 1998 per il libro Pastorale americana, pubblicato l'anno precedente.

Nato a Newark nel 1933, Philip Roth aveva pubblicato il suo primo racconto, "The Kind of Person I Am", sul New Yorker nel 1958, ma la popolarità arrivò l'anno successivo grazie alla raccolta di racconti "Addio, Columbus e cinque racconti", poi premiato al National Book Award.

Per il primo vero romanzo firmato da Roth bisogna attendere Lasciar andare del 1962, quando aveva 29 anni. Da lì seguirono molti altri romanzi e in pochi anni Roth fu consacrato come uno dei più grandi autori della sua generazione, grazie anche a lavori come "Lamento di Portnoy" (1969), "Il grande romanzo americano" (1973), "Lo scrittore fantasma" (1979), "Pastorale Americana" (1997) o "La macchia umana" (2000).

L'addio ai romanzi da parte di Philip Roth arrivò nel 2009 dopo oltre 30 opere, mentre nel 2012 l'autore confermò di essere ufficialmente andato in pensione e aver appeso la penna al chiodo. La sua ultima apparizione pubblica, invece, risale al 2014 sulla BBC.

Foto | Profilo ufficiale di Philip Roth su Facebook

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