Rimini: la birra di Hitler e il vino di Mussolini in un minimarket

birra hitler

Adolf Hitler sulle bottiglie di birra e Benito Mussolini su quelle del vino: la vendita in un minimarket di Rimini sta generando furiose polemiche, soprattutto dopo l’intervento da parte del ‘Coordinamento Rimini antifascista’. Lo stesso Coordinamento, dopo aver fotografato le bottiglie “incriminate”, ha sporto denuncia alle forze dell’ordine. Non è la prima volta che viene evidenziata la problematica nel centro romagnolo, ma a quanto pare l’appello del sindaco Andrea Gnassi, che aveva chiesto al Parlamento una nuova legge che inasprisse le pene per episodi del genere, è caduto nel vuoto.

Non è da escludere, a questo punto, che il Comune di Rimini approvi una delibera simile a quella già fatta a Bologna, che vieta l’esposizione e la vendita di gadget fascisti e nazisti in attività commerciali e mercatini. "Finché una nuova legge non sarà approvata tutti i tentativi di prefetture, procure e comuni possono in sostanza nulla", fa sapere l’amministrazione comunale di Rimini al quotidiano il Resto del Carlino. Sulla vicenda, è intervenuto anche l’assessore locale alle Attività economiche:

“Un fatto ripugnante - dichiara Jamil Sadegholvaad -. Purtroppo come Comune non possiamo fare fughe in avanti, in assenza di una normativa nazionale adeguata, anche perché i Comuni che hanno provato a intervenire direttamente, senza un quadro di riferimento normativo più ampio, sono stati ‘castigati’ dai giudici a favore dei commercianti”.

Foto da Il Resto del Carlino

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