Caporalato: 5 rumeni arrestati a Ragusa. Riducevano connazionali in schiavitù

Le 13 vittime erano tenute in condizioni disumane.

Caporalato

Una bruttissima storia di caporalato arriva da Ragusa. I protagonisti sono tutti rumeni, sia le vittime sia gli aguzzini. Cinque sono stati arrestati con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo e della prostituzione. Quattro delle 13 vittime sono minorenni.

La Dda di Catania ha potuto contestare le accuse ai cinque rumeni arrestati grazie alla collaborazione di una delle persone che sfruttavano, che è riuscita a raggiungere la questura di Ragusa e a denunciare gli aguzzini. Fino a quel momento le vittime che provavano a fuggire venivano subito riprese e sottoposte a punizioni di inaudita violenza.

In pratica, le 13 vittime vivevano in condizione di estrema povertà in patria e sono state convinte a venire in Italia a lavorare da quelli che sono poi diventati i loro aguzzini. Questi ultimi, infatti, hanno rinchiuso i loro connazionali (cui hanno sottratto i documenti) in dei casolari abbandonati, senza acqua, corrente, né tantomeno riscaldamento, li facevano vestire con indumenti trovati nella spazzatura e facevano patire loro anche la fame, infatti sono stati trovati tutti gravemente denutriti, potevano cibarsi solo di alimenti scaduti.

Dai casolari venivano fatti uscire solo per andare a lavorare nelle campagne del ragusano e ovviamente non venivano mai pagati per il loro lavoro. Erano costretti a raccogliere ortaggi e frutta per molte ore al giorno, senza alcuna paga, alcune ragazze, anche minorenni, venivano fatte prostituire.

Fortunatamente, grazie al coraggio di una delle vittime, questa storia di abusi e schiavitù è finalmente finita.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO