Firenze, morto il giovane travolto durante una spedizione punitiva in auto

Duccio Dini

Non ce l'ha fatta. Duccio Dini, il ragazzo di 29 anni travolto a Firenze, è deceduto oggi pomeriggio all'ospedale Careggi, dopo esser stato in coma per quasi 24 ore.

Il giovane, ieri pomeriggio, era fermo ad un semaforo a bordo del suo scooter tra via Simone Martini e via Canova quando è stato travolto in pieno dalla carambola provocata dall'inseguimento in auto di quattro uomini di etnia rom, che hanno provocato anche il danneggiamento di altre vetture ferme allo stesso semaforo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppetto di rom si trovava nel parcheggio di un supermercato poco distanze quando è scoppiata una lite. Uno di loro è fuggito a bordo di un'auto e gli altri tre si sono lanciati in un inseguimento/spedizione punitiva culminato proprio nell'incidente costato la vita a Duccio Dini, che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

I tre responsabili, già noti alle forze dell'ordine per i reati più disparati, sono stati prontamente identificati ad arrestati. La loro posizione si è aggravata in queste ore con la morte del giovane: Amet Remzi, 65 anni, Mustafa Dehran, 36 anni, e un terzo uomo di 44 anni, sono ora accusati di omicidio volontario e lesioni personali gravi.

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha prontamente dichiarato il lutto cittadino ed ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel procedimento a carico dei responsabili della morte di Duccio Dini.

Foto | Facebook

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