Omicidio di Duccio Dini: altri 4 arresti

Duccio Dini

I carabinieri di Firenze hanno arrestato altri 4 uomini per l'omicidio di Duccio Dini, il 29enne morto lo scorso 11 giugno a seguito dell'investimento avvenuto il giorno prima mentre si trovava fermo ad un semaforo a bordo del suo scooter. Ad ucciderlo era stata un'autovettura guidata da un uomo di etnia rom, impegnato in un inseguimento che ha coinvolto tre veicoli nelle strade di Firenze.

In carcere erano già finiti 2 cittadini macedoni, accusati di omicidio volontario, al volante di una delle auto coinvolte nell'inseguimento ed anche un terzo uomo, un loro parente, al volante di una quarta autovettura non coinvolta nell'incidente. All'Alba di oggi i carabinieri hanno messo le manette ai polsi ad altri quattro uomini di etnia rom, anche loro macedoni, eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Angelo Antonio Pezzuti.

Questi altri 4 uomini si trovavano al volante delle altre autovetture coinvolte nell'incidente che è costato la vita a Duccio Dini. Tutti gli arrestati avevano organizzato una spedizione punitiva nei confronti di un 43enne, anche lui macedone, nel contesto di una faida familiare.

Matteo Salvini ha approfittato della notizia per fare un po' di propaganda sui social network: "Arrestati altri 4 Rom per l’omicidio di Duccio Dini, travolto mentre questi delinquenti si inseguivano a folle velocità per le strade di Firenze. Devono MARCIRE in galera.Tornerò presto in città. Chi sbaglia paga".


Morto il giovane travolto durante una spedizione punitiva in auto

11 giugno 2018

Non ce l'ha fatta. Duccio Dini, il ragazzo di 29 anni travolto a Firenze, è deceduto oggi pomeriggio all'ospedale Careggi, dopo esser stato in coma per quasi 24 ore.

Il giovane, ieri pomeriggio, era fermo ad un semaforo a bordo del suo scooter tra via Simone Martini e via Canova quando è stato travolto in pieno dalla carambola provocata dall'inseguimento in auto di quattro uomini di etnia rom, che hanno provocato anche il danneggiamento di altre vetture ferme allo stesso semaforo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppetto di rom si trovava nel parcheggio di un supermercato poco distanze quando è scoppiata una lite. Uno di loro è fuggito a bordo di un'auto e gli altri tre si sono lanciati in un inseguimento/spedizione punitiva culminato proprio nell'incidente costato la vita a Duccio Dini, che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

I tre responsabili, già noti alle forze dell'ordine per i reati più disparati, sono stati prontamente identificati ad arrestati. La loro posizione si è aggravata in queste ore con la morte del giovane: Amet Remzi, 65 anni, Mustafa Dehran, 36 anni, e un terzo uomo di 44 anni, sono ora accusati di omicidio volontario e lesioni personali gravi.

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha prontamente dichiarato il lutto cittadino ed ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel procedimento a carico dei responsabili della morte di Duccio Dini.

Foto | Facebook

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 4 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO