Carcere Ariano Irpino: rivolta dei detenuti risolta dopo una trattativa

Un gruppo di carcerati ha messo in scena una protesta contro le presunte violenze subite da un detenuto

Carcere Ariano Irpinio

Pomeriggio di tensione nella Casa Circondariale di Ariano Irpinio. Un gruppo di detenuti si è reso protagonista di lanci di oggetti e minacce nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria, in segno di protesta per delle presunte violenze subite da un detenuto. Per ore un agente e un ispettore della polizia penitenziaria sono stati rinchiusi all'interno dell'infermeria; in un primo momento sembrava che gli ostaggi fossero stati malmenati, una circostanza smentita dagli stessi responsabili della Casa Circondariale.

Sul posto sono arrivati anche Carabinieri e Guardia di Finanza in tenuta anti-sommossa, ma fortunatamente non è stato necessario il loro intervento. A risolvere la situazione è stato lo stesso Direttore dell'istituto, Gianfranco Marcello, che ha avviato una trattativa con i detenuti ribelli riuscendo a riportare la calma. A sbloccare la situazione è stata la stessa presunta vittima di maltrattamenti da parte degli agenti, che ha confermato di non aver subito violenze.

Il Sappe (Sindacato autonomo degli agenti penitenziari) ha diffuso un comunicato, denunciando le difficili condizioni di lavoro: "Quello che sta accadendo nel carcere di Ariano Irpino dimostra che le nostre proteste hanno sostanza. Proprio per focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle gravi difficoltà in cui versa il nostro corpo ieri abbiamo manifestato a Napoli, davanti alla sede del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. Chiediamo un incontro urgente al ministro della Giustizia"

Leo Beneduci, segretario dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) ha puntato il dito contro i responsabili della Casa Circondariale: "A mio avviso la situazione di Ariano Irpino è stata sottovalutata: vanno sostituiti immediatamente il direttore e provveditore regionale, non sono in grado di gestire una situazione che è pesante da anni. Il problema è che da tempo il carcere di Ariano Irpino è in mano ai detenuti e non c’è una sicurezza legata a condizioni di adeguato trattamento dei reclusi e al rispetto regole. Spesso non di procede per via disciplinare quando si dovrebbe. Da anni lo denunciamo, inascoltati".

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