Marche, dichiarazioni false dopo il terremoto: truffa per 500mila euro, 120 indagati

120 persone sono indagate dalla Procura di Camerino, nelle Marche, per aver chiesto e ottenuto, subito dopo il terremoto del 2016-2017 che ha messo in ginocchio il centro Italia, il Contributo di autonoma sistemazione (Cas) previsto per le persone rimaste senza casa in seguito a una catastrofe naturale.

Una lunga e complessa indagine della Guardia di Finanza di Camerino ha permesso di fare chiarezza su quanto non era emerso in piena emergenza: almeno 120 persone, tramite autodichiarazioni presentate nel comune di residenza, avevano dichiarato di esser state costrette a trovare una sistemazione in affitto dopo il danneggiamento delle loro abitazioni principali.

Per questo motivo, come previsto in questi casi, era stato prontamente assegnato il contributo di autonoma sistemazione, una somma mensile che viene erogata a chi, impossibilitato a rientrare in casa, è stato costretto a trovare una sistemazione in modo autonomo, senza attendere le lunghe tempistiche per l'assegnazione delle casette di legno.

I contributi sono partiti regolarmente per tutti e solo ora che la fase di emergenza si è conclusa sono stati fatti i dovuti controlli: 120 di quelle autodichiarazioni sono risultate illecite - persone riuscite a far passare per prima casa la seconda casa, persone che avevano una casa di proprietà dei comuni colpiti dal sistema pur vivendo di fatto altrove e via dicendo - e più di 500mila euro di quelli erogati non erano di fatto dovuti.

La Guardia di Finanza di Camerino, nel corso dell'operazione "Anubi" scattata dalle prime ore di oggi, ha disposto così il sequestro di beni per un valore complessivo di 120mila euro nei confronti delle persone indagate.

Foto | Vigili del Fuoco

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