Lamezia Terme, blitz nel campo rom: 39 misure cautelari

Police patrol cars sirens  flashing during the riot of people on the streets of the city

13.15 - Il blitz di questa mattina nel campo rom di Lamezia Terme si è reso necessario, come spiegato dalle autorità in conferenza stampa, non solo per diversi episodi di criminalità ma anche per il sovraffollamento, la promiscuità e le condizioni igienico-sanitarie precarie. I 200 carabinieri impegnati nell’operazione hanno tratto in arresto cinque persone e notificato 34 divieti di dimora per gravi reati in materia ambientale e tutta una serie di delitti contro il patrimonio.

Il campo rom di Località Scordovillo secondo gli inquirenti è una ”bomba ecologica” vista la situazione degli scoli fognari e i cumuli di rifiuti dati a fuoco di giorno di notte con conseguenti esalazioni tossiche nocive. A coordinare l’operazione è stata la procura della Repubblica di Lamezia Terme, nella persona del procuratore Salvatore Curcio.

8.35 - Sono 39 i provvedimenti restrittivi eseguiti nel campo nomadi di Lamezia Terme (Catanzaro) in un blitz compiuto questa mattina all'alba dai carabinieri. Cinque persone sono finite agli arresti in carcere.

Agli indagati del campo rom di località Scordovillo di Lamezia sono state notificate le misure cautelari per le accuse, mosse a vario titolo, di gravi reati ambientali e di delitti contro il patrimonio.

I provvedimenti sono state emessi dal tribunale di Lamezia Terme. Alle 10.30 una conferenza stampa fornirà i dettagli del blitz che ha visto impegnati 200 militari dell'Arma.

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