Ravenna, uccise la moglie Giulia Ballestri: ergastolo a Matteo Cagnoni

Matteo Cagnoni

Si è concluso stasera con una condanna all'ergastolo il processo di primo grado a carico del dermatologo Matteo Cagnoni, unico imputato per l'omicidio della moglie Giulia Ballestri, uccisa a bastonate il 16 settembre 2016 in un'abitazione di proprietà dell'uomo a Ravenna.

La schiaccianti prove a carico del medico, 53enne originario di Firenze e residente da anni a Ravenna, avevano spinto la pm Cristina D'Aniello a chiedere una condanna all'ergastolo e i giudici, in serata, hanno deciso di accogliere quella richiesta, condannando l'uomo al massimo della pena per omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà.

L'uomo, secondo quanto ricostruito in aula, avrebbe agito perchè la moglie, aveva chiesto la separazione dopo essersi innamorata di un altro uomo. Sosteneva di esser stato disonorato e aveva minacciato di distruggerle la vita. O almeno questo è quello che è stato ricostruito in aula. L'uomo, invece, si è sempre dichiarato innocente e, prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio per decidere, ha preso la parola per dire di aver sempre amato sua moglie e di averla sempre stimata:

So di essere innocente, non ho mai pensato neanche per un secondo di uccidere Giulia e poi ho tre figli che hanno bisogno di me e hanno un trauma spaventoso addosso. Quando non ero con lei il mondo si ingrigiva. Stavo bene con lei più che con chiunque altro, è sempre stata il mio baricentro esistenziale.

Foto | Facebook

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