Giallo sull'italiana fermata in Turchia: indagini sul suo pc

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È ancora in stato di fermo l’italiana bloccata ieri in Turchia che rischierebbe un'accusa di propaganda a favore del Pkk curdo (il partito curdo dei lavoratori) considerato fuorilegge dalle autorità di Ankara.

Cristina Cattafesta, questo il nome della donna, è stata fermata domenica dalla polizia nella provincia di Batman, nel sud-est del paese che è a maggioranza curda.

Cristina era lì, secondo le prime informazioni, per eseguire un’attività di osservazione elettorale per l’Hdp, partito filocurdo che alle elezioni legislative tenutesi ieri in Turchia ha superato la soglia di sbarramento nazionale riuscendo a entrare in parlamento.

Per ora nei riguardi dell'italiana fermata in Turchia non sarebbe state avanzata nessuna accusa formale ma il suo computer in queste ore verrebbe passato al setaccio dalla polizia. La Farnesina segue la vicenda.

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