Matrimonio combinato, Brescia: 18enne pakistana messa sotto protezione

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La Questura di Brescia è intervenuta per salvare una ragazza di 18 anni, maggiorenne da poche settimane, di origini pakistane. La giovane conviveva con l'incubo di vivere sotto lo stesso tetto con un padre padrone che la maltrattava; le vietava di vivere come le ragazze italiane insieme alle quali è cresciuta e, soprattutto, le voleva imporre un matrimonio combinato. La ragazza, disperata, si è confidata prima con le amiche e successivamente ha anche raccontato tutto alla polizia e agli assistenti sociali, riuscendo così ad ottenere protezione.

Il padre era solito controllare la sua vita in tutto e per tutto, arrivando anche a chiuderla in casa per impedirle di uscire. Per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, la Divisione anticrimine della Questura di Brescia ha deciso di allontanare la ragazza dalla famiglia, affidandola ad una struttura protetta dove verrà seguita anche sotto il profilo psicologico. Al contempo è stata anche chiamata in causa la Procura di Brescia, che sta indagando sulla condotta del padre, un musulmano tradizionalista, sospettato di maltrattamenti in famiglia.

I magistrati verificheranno anche la condotta degli altri familiari della giovane, compresa la madre, sospettati di aver parimenti maltrattato la ragazza privandola della libertà.

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